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Ceriale, palmari del comando in casa: nuova udienza del processo al commissario dei vigili Pianese

Ceriale. Si avvia verso la conclusione il processo che vede a giudizio il commissario della polizia municipale di Ceriale Antonio Pianese rinviato a giudizio per peculato. Questa mattina in tribunale hanno sfilato diversi testimoni ed il procedimento è stato rinviato a febbraio per la discussione.

Pianese, che è assistito dall’avvocato Franco Vazio, deve rispondere dell’accusa di essersi impossessato di due palmari di proprietà del comando di polizia locale di Ceriale.

Gli apparecchi elettronici, nel gennaio del 2010, erano stati trovati a casa del commissario durante un accertamento. Una circostanza che aveva fatto scattare l’indagine per peculato. Accusa dalla quale Pianese si è sempre difeso con decisione negando di aver sottratto i palmari dall’ufficio e fornendo una spiegazione ben diversa dell’accaduto.

“Il mio assistito – precisa l’avvocato Vazio – era prima di tutto un soggetto titolato a detenere l’apparecchio del qual era custode ed in ogni caso l’aveva portato a casa per un motivo preciso”. Secondo la difesa infatti i palmari erano stati acquistati per svolgere accertamenti sulle contravvenzioni, ma, di fatto erano inutilizzabili per quella funzione: “Erano inservibili e di pochissimo valore economico. Il mio cliente però, prima di fare una dichiarazione di inservibilità, li aveva portati a casa per verificare la possibilità di farne un uso alternativo”.

Pianese ha quindi respinto con forza la contestazione di peculato e, come conferma il suo avvocato, è convinto di poter dimostrare la sua estraneità in dibattimento: “Secondo noi non sussistono i presupposti per contestare questo reato: in primis non c’è il dolo, ma manca anche il contenuto economico visto che i palmari non avevano alcun valore”. Anche questa inchiesta prende le mosse dalla querelle nata tra il commissario cerialese e il collega Salvatore Montalbano, ex comandante della Municipale di Borghetto, che si erano accusati a vicenda di comportamenti non conformi alle regole.

Tra i testimoni ascoltati questa mattina c’era proprio Montalbano dal quale, nel settembre del 2009, era partita la denuncia per la “sparizione” dei palmari: “Quando ho preso servizio a Ceriale – ha spiegato in aula – abbiamo fatto un inventario dei beni del comando e ci siamo accorti di alcuni ammanchi di materiale. Non solo mancavano i palmari, ma anche antenne, radio e macchine fotografiche. Abbiamo chiesto a tutti al comando se sapessero qualcosa di questo materiale, ma nessuno ne aveva notizie”. Di lì la scelta di denunciarne la sparizione che aveva poi portato a scoprire che due palmari erano custoditi da Pianese.

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