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Calcio, lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia. La classifica “ponderata” dei vivai italiani più vincenti

Savona. Qualche tempo fa era stato chiesto a chi di dovere di creare una speciale classifica che ponderasse i successi delle squadre italiane in campo nazionale tenendo conto anche dei risultati delle “rappresentative giovanili”.

La reazione iniziale è stata di perplessità, in quanto si ritiene giustamente che un solo scudetto vinto dalla prima squadra valga più di decenni di trionfi in tutte le categorie giovanili messe insieme. Scartata quindi l’idea iniziale, si è pensato però che sarebbe stato interessante creare una classifica ponderata che tenesse conto dei risultati delle sole giovanili, per stabilire quale sia la squadra con il vivaio più vincente d’Italia.

Premesso che, ancor di più dopo l’andamento della Nazionale a Brasile 2014, pare senz’altro giusto ritenere che l’obiettivo numero uno dei vivai non dovrebbe essere quello di vincere partite o trofei ma quello di far crescere e maturare i calciatori a livello prima di tutto tecnico, motivazionale e comportamentale ed in secondo luogo a livello fisico e tattico, tanto che molti giocatori vincenti nelle giovanili danno il massimo a quell’età e poi si perdono per strada senza nemmeno sfiorare la Serie A, iniziamo ad addentrarci nell’analisi della compilazione della classifica partendo dalle doverose spiegazioni sulle scelte dei campionati da considerare e sulle scelte di ponderazione.

Innanzitutto è da notare come all’interno delle cinque categorie giovanili (Under 20, Under 17, Under 15, Under 13 e Under 11) vi siano più campionati dedicati a squadre di categorie professionistiche e dilettantistiche diverse. L’Under 20 è divisa in Campionato Primavera, Campionato Nazionale Dante Berretti, Campionato Juniores Nazionale, Regionale e Provinciale.

Al Primavera devono partecipare tutte le società di Serie A e di Serie B, mentre quelle di Lega Pro hanno la facoltà di fare richiesta d’iscrizione. Al Berretti partecipano le società di Lega Pro, mentre quelle di A e B possono partecipare se ne fanno richiesta. I vari Juniores sono dedicati alle giovanili delle società dilettantistiche.

Per la natura particolare del Campionato Beretti, ho deciso di non tenerne conto per stilare la mia classifica. Questo perché le squadre più blasonate vi partecipano solo nel caso abbiano troppi giovani sotto contratto e quindi la necessità di far giocare quelli che in Primavera non vedrebbero mai il campo. E’ quindi un campionato “riserve” per alcune Under 20 di Serie A e B che si mischia al campionato delle squadre di Lega Pro. Troppo poco indicativo.

L’Under 17 è divisa in Campionato Allievi Nazionali, Regionali, Interprovinciali Under 16 e Provinciali. Al Campionato Allievi Nazionali partecipano le giovanili delle squadre professionistiche, agli altri campionati le giovanili delle squadre dilettantistiche. Per la mia classifica tengo conto del solo Campionato Allievi Nazionali. L’Under 15 è divisa in Campionato Giovanissimi Nazionali, Regionali Professionisti, Regionali, Provinciali e Interprovinciali. Al Giovanissimi Nazionali partecipano le squadre professionistiche, ai Regionali Professionisti le Under 14 delle squadre professionistiche, ai Regionali e Provinciali le squadre dilettantistiche e agli Interprovinciali le squadre dilettantistiche Under 14. Per la mia classifica vale il solo Campionati Giovanissimi Nazionali, perché il Campionato Regionale Professionisti non esprime un campione nazionale.

I tornei riservati alle squadre Under 13 (Esordienti) e Under 11 (Pulcini), giustamente, non hanno carattere competitivo ma ludico-formativo. Non essendo quindi determinato un campione di categoria ho ritenuto opportuno non inserirli in classifica. Scelti quindi come interessanti per la mia analisi i campionati Primavera (istituito nel 1962), Allievi Nazionali (istituito nel 1980) e Giovanissimi Nazionali (istituito nel 1983), rimangono due problemi. Il primo è scegliere un metodo di ponderazione adeguato, mentre il secondo è tenere conto che in Italia, a livello giovanile, c’è una competizione ancora più importante aperta anche a squadre straniere ma che viene considerata da tutte le società come il primo vero obiettivo stagionale della squadra Primavera: il Torneo di Viareggio, che si svolge nel mese di febbraio dal 1949.

L’edizione 2014 del Torneo di Viareggio ha visto presentarsi al via 36 squadre (contro le 48 delle precedenti edizioni) di cui 20 italiane. E’ una competizione a inviti, quindi sono gli organizzatori a decidere chi partecipa. Solitamente tutte le più forti squadre nazionali sono presenti.

Segnalo agli storici statistici che per tre anni, dal 1973/74 al 1975/76, sono stati svolti tre Campionati Under 23, discendenti diretti del vecchio Campionato De Martino che era riservato alle squadre “riserve” senza limiti d’età. Vista la limitazione d’età troppo elevata per considerarli tornei giovanili così come si intendono oggi, ho deciso di non inserire in classifica quei tre campionati, vinti per la cronaca da Lazio, Inter e Cesena.

Inoltre, ricordo che fra il 1938 e il 1959 sono stati disputati alcuni campionati riservati a rappresentative Under 18 chiamati Campionati Ragazzi, che vengono considerati come i precursori dei Campionati Allievi (dalla conclusione dei Campionati Ragazzi al 1980 i tornei Under 17 o Under 18 non ebbero più valenza nazionale e quindi non sono inseriti, così come tutti gli altri campionati giovanili che non sono considerati in questa analisi). Infine sono stati inseriti nella tabella alcuni vincitori dei Campionati Ragazzi conosciuti (visto che non è stato possibile rintracciare un albo d’oro completo).

Fatta questa valutazione, si è scelto di procedere applicando questo metodo di ponderazione:
* 1,5 punti per la vittoria del Torneo di Viareggio
* 1 punto per la vittoria del Campionato Primavera
* 0,5 punti per la vittoria del Campionato Allievi Nazionali e per la vittoria nel Campionato Ragazzi
*0,25 punti per la vittoria del Campionato Giovanissimi Nazionali

Vediamo quindi la classifica all-time ponderata delle giovanili delle squadre italiane costruita in questa maniera:

Il miglior vivaio all-time d’Italia risulta quindi essere quello dell’Inter, che è stata capace di vincere più volte in tutte le categorie considerate. Sei successi al Torneo di Viareggio (due nell’ultimo decennio), sette Campionati Primavera (due nell’ultimo decennio), sei Campionati Allievi (due nell’ultimo decennio, di cui uno conquistato recentemente ), uno Ragazzi e sette Campionati Giovanissimi (quattro nell’ultimo decennio). Nessuno nella categoria Allievi e in quella Giovanissimi ha vinto tanti “scudetti” quanto l’Inter.

Dietro i nerazzurri occupa il secondo posto la rivale cittadina, il Milan. I rossoneri sono la squadra che ha vinto più Tornei di Viareggio, ben nove, l’ultimo l’anno scorso con Pippo Inzaghi in panchina. Questi successi e cinque vittorie negli Allievi (più tre nel Ragazzi), bilanciano l’andamento non eccezionale nei campionati Primavera e Giovanissimi. Da notare comunque che sei dei nove Viareggio sono stati conquistati fra il 1949 e il 1960.

Terzo in graduatoria è il Torino, famoso nel recente passato per il suo florido settore giovanile e capace di vincere 6 Tornei di Viareggio e 8 Campionati Primavera (quest’ultimo un record assoluto). I granata sono però a secco di vittorie dal 2000, quando si imposero nel Campionato Giovanissimi. L’ultima vittoria nel Viareggio per loro risale al 1998 mentre nel Campionato Primavera non si impongono dal 1992.

Al quarto e quinto posto, appaiate come punteggio, due rivali storiche: Juventus e Fiorentina. A fare la differenza a favore dei bianconeri, a parità di successi a Viareggio (8 a testa), è il Campionato Primavera in più vinto. Entrambe specialiste del Torneo di Viareggio, la Juventus ha visto crescere esponenzialmente il suo settore giovanile dall’inizio di questo secolo, conquistando ben 6 Viareggio, di cui tre consecutivi, in dieci anni dal 2003 al 2012. Sempre dal 2000 la Juventus ha vinto un Campionato Primavera e l’unico Campionato Allievi della sua storia. La Fiorentina invece non trionfa a Viareggio dal 1992, ma dal 1973 al 1982 è riuscita a imporsi in cinque edizioni su dieci. L’ultimo successo per i viola è stato il Campionato Giovanissimi nel 2011.

A poca distanza da Juventus e Fiorentina si piazza al sesto posto la Roma, capace di conquistare in tutto 20 titoli (solo l’Inter ha fatto meglio con 27), ma penalizzata dall’aver vinto il Viareggio in “sole” tre occasioni. Nei Campionati Nazionali il vivaio giallorosso si è particolarmente distinto anche nell’ultimo decennio: unica insieme all’Inter a vincere due scudetti Primavera, ha portato a casa anche un Campionato Allievi e due Giovanissimi (fra cui quello di questa stagione).

Il divario fra le prime sei e le altre è piuttosto ampio. A comandare il gruppo delle meno blasonate è meritatamente l’Atalanta, altro vivaio famoso per i suoi risultati. Particolarmente vincente nella categoria Giovanissimi (quattro scudetti fra il 2002 e il 2008), i bergamaschi sono l’ultima squadra in classifica ad aver vinto almeno una volta tutte e quattro le categorie e si dividono con Inter e Milan l’onore di essersi aggiudicati oltre ai quattro tornei classici anche il vecchio Campionato Ragazzi.

Fra le squadre che si sono distinte con buoni risultati a livello giovanile, l’unica a non aver ancora vinto un Torneo di Viareggio è la Lazio, sconfitta in finale ben quattro volte. Percorso inverso per il Vicenza, mai vincente nei campionati del vivaio ma in grado di imporsi al Torneo di Viareggio nel 1954 e nel 1955. Infine, da segnalare la new entry Chievo, che quest’anno (12 giugno 2014) ha vinto il suo primo Campionato Primavera.

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