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Calcio, il Finale imbriglia il Ligorna e colpisce due volte: la Coppa Italia di Eccellenza si tinge di giallorosso fotogallery

Quiliano. Ventuno anni dopo è nuovamente Finale. Nel 1994, con la doppia finale contro il Ventimiglia, i giallorossi si aggiudicarono la Coppa Italia regionale, all’epoca (così come fino a tre stagioni fa) unificata per Eccellenza e Promozione.

Oggi la squadra finalese è tornata ad alzare al cielo il trofeo, vincendo la sfida con il Ligorna. Un successo arrivato dopo tre finali perse (nel 2002 con il Sestri Levante, nel 2011 con il Bogliasco e nel 2013 con la Fezzanese) e ben diverso da quello ottenuto 21 anni or sono.

All’epoca, infatti, l’undici di mister Flavio Ferraro lottava ai vertici del campionato con Sestrese e Imperia (finì terzo, a 2 punti dalla vetta). All’incontro di oggi, invece, il Finale è arrivato con uno stato d’animo molto differente. Relegato in zona playout, con soli 15 punti all’attivo nel girone di andata, reduce da un cambio di allenatore (Franco Villa, proveniente dalla Juniores, al posto di Gianfranco Pusceddu) avvenuto solamente una quindicina di giorni fa.

Una situazione delicata, cui vanno aggiunte le pesanti assenze di Perlo e Condorelli, da tempo infortunati. Eppure la squadra finalese ha saputo interpretare la partita in maniera perfetta, sovvertendo il pronostico e battendo 2 a 0 i quotati genovesi.

Si gioca in una giornata soleggiata, con la temperatura intorno ai 13 gradi. La tribuna del “Picasso” di Quiliano è colma di gente ed entusiasmo: il trofeo in palio attira il pubblico delle grandi occasioni.

All’ingresso delle due squadre i tifosi del Ligorna sventolano bandierine bianche e blu ed accendono fumogeni. Tra gli striscioni esposti al campo spicca “Piero per sempre con noi”, dedicato al dirigente Piero Campanella, recentemente scomparso.

Gli Ultras Orgoglio Finalese, in silenzio da alcune settimane a causa dei contrasti con la dirigenza, decidono di sostenere la squadra e, affiancati dai gemellati del Sestri Levante, si fanno sentire. Fuochi d’artificio sul lato del fiume poco prima del fischio d’inizio e poi tamburi, cori e fumogeni, tifo incessante.

Villa schiera Porta tra i pali; linea difensiva da destra con Nicolò Rocca, Termine, Enzo Ferrari e Scarrone; a centrocampo Scalia, Anania, Vanzini, Genta e Campani che, in fase difensiva, arretra per portare la retroguardia a cinque. In attacco Andrea Rocca.

Monteforte, che ad inizio anni 2000 allenò il Finale, risponde con Boero in porta; Gallotti, Napello e Costa in difesa; Picasso e Leonardo Ferrari esterni a dar manforte al centrocampo, dove operano Cilia e Compagnone; Arnulfo e Ghiglia centrocampisti avanzati a sostegno della punta Di Pietro.

Ventitrè sono i punti di differenza in classifica tra le due squadre, al termine del solo girone di andata. Ma sul rettangolo di gioco non si vedono. Testa, concentrazione e il tifo dei propri sostenitori fanno sì che il Finale riesca a giocare alla pari con la squadra che sta dominando il campionato. Le finali secche sono partite che fanno storia a sé e in questo caso il dettame si rivela vero come non mai.

In avvio di gara il gioco stenta ad ingranare. Al 5° punizione dalla sinistra di Compagnone, lunga per tutti. Al 9° il primo tiro in porta: Scalia serve Andrea Rocca in piena area, il suo destro rasoterra viene bloccato a terra da Boero. Sull’altro fronte Arnulfo serve Di Pietro, il suo debole tiro viene deviato in angolo.

Leonardo Ferrari, per un fallo su Andrea Rocca, è il primo giocatore a finire sul taccuino dell’arbitro. Una punizione di Anania trova la testa di Scarrone, la sfera è facile preda per Boero.

Il folto centrocampo finalese tiene a bada Cilia e Compagnone impedendo loro di servire buoni palloni al temuto Di Pietro. Il Ligorna prova ad aumentare il forcing offensivo ma le iniziative dei genovesi, per tutto l’incontro, si tradurranno in tanto possesso palla e pochissime conclusioni a rete.

Al 23° punizione per gli ospiti dai trentacinque metri per un fallo su Ghiglia; Compagnone opta per il cross, in area Scarrone allontana. Al 27° Scalia al limite dell’area tocca sulla destra per Andrea Rocca che controlla e fa partire un cross basso a cercare Genta, Boero fa suo il pallone. Sul ribaltamento Cilia ha spazio per andare al tiro ma svirgola.

Il gioco è spezzettato, tanti tempi morti. Vanzini, ultimo arrivato nelle fila giallorosse, viene ammonito per un fallo su Ferrari. Poco dopo Anania ferma irregolarmente Ghiglia; questa volta Compagnone prova il tiro diretto in porta dove l’estremo finalese blocca senza problemi.

Al 40° la più grossa opportunità da rete della prima frazione. Punizione da centrocampo di Anania, palla sulla destra per Scalia, cross al centro dove Scarrone da pochi passi devia, rimpallo su Napello, la sfera resta lì e il nuovo tentativo di Scarrone viene neutralizzato da Boero. Il primo tempo si conclude con un traversone di Scalia che non viene raccolto dai compagni; i giallorossi escono tra gli applausi.

Nella ripresa le due squadre si ripresentano in campo con gli stessi effettivi. I biancoblù rientrano per primi sul rettangolo di gioco. Segno dell’intenzione di voler partire determinati? Sembra di sì: nel primo minuto di gioco Arnulfo spaventa la difesa finalese e cade al limite dell’area dopo un contrasto con Ferrari. L’arbitro lascia correre e il gioco resta fermo per due minuti dato che il cileno ha accusato un colpo alla schiena; poi rientra al centro della difesa e si riprende.

Al 4° Arnulfo resta a terra nell’identica posizione; questa volta è fallo. Punizione dal limite di Compagnone, Porta respinge, Gallotti sotto porta ci prova due volte e trova sempre l’opposizione del portiere finalese; ma il gioco era già fermo per fuorigioco del numero 5 genovese.

La partita è più vivace rispetto al primo tempo. Ma il Ligorna non riesce ad imporre il proprio gioco, anzi. Ora è il Finale a pungere di più. Vanzini lancia Andrea Rocca, ma Napello intercetta e frena la ripartenza giallorossa. All’11° il gol del vantaggio finalese: rapido capovolgimento di fronte, Scalia si invola sulla destra e mette in mezzo per Genta che in piena area fa partire un sinistro imprendibile per Boero.

Cinque minuti senza una vera reazione dei suoi e Monteforte corre ai ripari. Dentro Migliaccio e Termini che si affiancano ad Arnulfo nel ruolo di centrocampisti avanzati. Ma si assiste solamente ad un destro fuori misura di Cilia.

Al 21° punizione dalla destra di Anania, in area colpo di testa di Andrea Rocca, a lato. Un paio di minuti dopo Scarrone anticipa Di Pietro su cross dalla sinistra di Compagnone. Il Ligorna ci prova soprattutto con palle alte, ma la retroguardia finalese è impeccabile. Il gol galvanizza i finalesi, che difendono con il coltello tra i denti.

Al 26° la rete che chiude la partita: un gol da applausi. Genta va sul fondo e viene stretto da due avversari sul corner; riesce ad eluderli servendo Campani che entra in area, passa ad Andrea Rocca, da questi dietro per l’accorrente Vanzini: il numero 7 va al tiro, in area Andrea Rocca, spalle alla porta, devia in rete con il tacco. Il giovane attaccante, quasi incredulo, si scatena nell’esultanza insieme ai compagni: il Finale ha le mani sulla coppa.

Villa chiede ai suoi un ultimo sforzo e viene accontentato. Il Ligorna insiste nel tentativo di riaprire l’incontro ma non trova spazi, il Finale è sempre aggressivo in fase difensiva. Semirovesciata di Migliaccio: alta di poco sopra l’incrocio.

Andrea Rocca viene sostituito ed esce tra gli applausi. Al 32° traversone di Picasso, in area testa di Di Pietro, Porta respinge e si ripete sul tocco ravvicinato di Arnulfo, negando il gol ai biancoblù.

Cilia viene ammonito per proteste. Il Ligorna colleziona angoli ma non riesce più ad andare al tiro; il Finale in contropiede, con Genta e Zuloaga, mette ancora in apprensione la difesa rivale.

Genta esce dal campo, la tifoseria non risparmia i battimani anche per lui, in uno sventolio di bandiere accompagnato dal rullare dei tamburi. Al 40° tiro di Arnulfo, a fil di palo. Ripartenza finalese, Zuloaga impegna Boero in una parata che evita il tris. I sostenitori finalesi si alzano tutti in piedi ad applaudire.

Dopo un tentativo di Anania che si spegne a fil di palo, ci sono cinque minuti e mezzo di recupero nei quali si annota solamente l’ammonizione di Gallotti per proteste. Al fischio finale lo stesso numero 5 e Enzo Ferrari si affrontano a muso duro e vengono tenuti a freno dai rispettivi compagni.

Esaurite le scaramucce frutto di un secondo tempo un po’ nervoso, c’è spazio per la festa finalese. I giocatori giallorossi si radunano sotto i loro tifosi e li salutano con un salto di gioia. I sostenitori del Finale acclamano Villa: il suo debutto sulla panchina è stato perfetto; ora, più che alla fase nazionale della Coppa Italia, dovrà pensare a condurre la squadra alla salvezza.

Un telo giallorosso copre l’intero spicchio di tribuna occupato dai finalesi. E per finire, la coppa: la alza Scalia, oggi capitano dato che Perlo era a riposo forzato per l’infortunio. Quindi la porta ai gli ultras, che la alzano, applauditi dai giocatori, nella scena emblematica della festa finalese.

Il tabellino:
Finale – Ligorna 2-0 (p.t. 0-0)
Finale: Porta, N. Rocca, Scarrone, Scalia (cap.), E. Ferrari, Termine, Vanzini, Anania, A. Rocca (s.t. 28° Zuloaga), Genta (s.t. 39° Spadoni), Campani (s.t. 34° Puddu). A disposizione: Varaldo, Palacios, Gaggero, Raddi. All. Villa.
Ligorna: Boero, Picasso, Costa, L. Ferrari (s.t. 16° Migliaccio), Gallotti, Napello, Di Pietro, Cilia (cap.), Arnulfo, Compagnone, Ghiglia (s.t. 16° Termini). A disposizione: Cellerina, Bottino, Pedone, De Mattei, Liguori. All. Monteforte.
Arbitro: Moro (Novi Ligure). Assistenti: Budianu e Baldissin (Novi Ligure).
Reti: s.t. 11° Genta (F), 26° A. Rocca (F).
Ammonizioni: p.t. 10° L. Ferrari (L), 36° Vanzini (F); s.t. 35° Cilia (L), 50° Gallotti (L).
Calci d’angolo: Ligorna 7, Finale 1.
Fuorigioco: Ligorna 3, Finale 2.
Recupero: p.t. 1′, s.t. 5’30”.

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