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Borghetto, meno cemento e minore impatto ambientale per la trasformazione di Castello Borelli foto

Borghetto. Meno cemento e uno spostamento “strategico” per ridurre l’impatto ambientale. Stasera il consiglio comunale di Borghetto discuterà una variante al progetto per il recupero di Castello Borelli, il manufatto progettato e realizzato nel XIX secolo dall’ingegner Bartolomeo Borelli (tra le altre cose anche progettista del traforo del Frejus9.

La Soprintendenza ha imposto alla società che si sta occupando della riqualificazione del complesso una riduzione dei volumi della parte residenziale (che troveranno spazio nell’ex colonia “in faccia” al castello) pari al 30 per cento circa e lo spostamento degli stessi volumi al fine di ridurre lo sbancamento della montagna.

Il precedente progetto prevedeva quattromila metri quadri di appartamenti e 79 alloggi: la nuova versione solo tremila metri e 53 alloggi posizionati in modo diverso.

Inoltre verrà messa a posto tutta la zona sovrastante, con la sistemazione della rete di sentieri e dell’impianto di raccolta e di smaltimento delle acque bianche che era stato messo a punto dal suo costruttore e che ora si trova in cattive condizioni, cosa che influisce sulla capacità di smaltire le acque che affluiscono sulla parte superiore di Capo Santo Spirito e, secondo qualcuno, sulla stessa staticità della roccia di cui è composto.

La pratica, come detto, sarà discussa questa sera e salvo clamorose sorprese dovrebbe passare al vaglio del consiglio comunale borghettino senza intoppi.

Secondo il progetto, nel Castello sorgerà un albergo a cinque stelle che sarà gestito da una società russa specializzata nel settore.

A fare da contorno alla nuova struttura ricettiva un centro-benessere da 350 metri quadri e un ristorante da 200 metri quadri che sorgerà all’interno di un giardino d’inverno da mille e 400 metri quadri e con vista sul mare. Prevista anche la realizzazione di una piazza da duemila metri quadri.

Le nuove costruzioni saranno circondate da un giardino di ben 260 mila metri quadrati di estensione e saranno collegate al centro cittadino da un marciapiede di circa duecentocinquanta metri di lunghezza che avrà la sua estremità inferiore nella zona della bocciofila.

Il Comune dovrà occuparsi della manutenzione della piazza che sorgerà tra l’albergo e il corpo di fabbrica e della gestione del servizio della nettezza urbana. Una volta portato a termine, poi, il giardino da 260 mila metri quadri sarà ceduto all’Ente, ma la sua manutenzione continuerà ad essere svolta dallo stesso privato attuatore del progetto.

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