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Borghetto, l’avvocato della minoranza replica a Gandolfo: “Il ricorso non è stato respinto, non ci fermiamo”.

Borghetto. “Non è vero che il Tar della Liguria ha respinto il ricorso della minoranza. Il tribunale ha respinto la richiesta di sospensiva, che è cosa diversa. Noi continueremo ad insistere sul merito”.

Giovanni Sanna, avvocato “ingaggiato” dai consiglieri di minoranza di Borghetto Roberto Moreno e Bruno Angelucci (Pdl), Paolo Villa (Lega) e Luigi Picasso (Gruppo Misto) per portare avanti il ricorso contro l’approvazione degli equilibri di bilancio, precisa meglio come stanno le cose dopo che ieri il sindaco Gianni Gandolfo aveva cantato vittoria annunciando il rigetto dell’istanza da parte del Tar.

“Il Tar della Liguria – spiegava ieri il primo cittadino di Borghetto – ha respinto la domanda cautelare di sospensione delle delibere approvate dal consiglio comunale del 29 settembre scorso, presentata dai consiglieri di minoranza. I ricorrenti sostengono di aver visto violati i propri diritti di informazione sui punti all’ordine del giorno in quella seduta; peccato però che la documentazione fosse presente da subito in segreteria e che su uno dei due punti si fosse svolta addirittura una commissione con la presenza delle minoranze. L’ordinanza del TAR afferma che il ricorso ‘ad un primo esame non appare assistito da elementi di fondatezza in relazione al verificato rispetto della disciplina stabilita dall’apposito regolamento per il deposito degli atti a disposizione dei consiglieri sugli argomenti da discutere in consiglio comunale’ ed evidenzia come ‘l’intervenuta convalida della deliberazione impugnata ha determinato l’intervenuta cessazione della materia del contendere'”.

Gandolfo non ha nascosto la propria soddisfazione: “Con questo ricorso la minoranza sperava di poter arrivare (tramite la mancata approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio, che peraltro erano verificati e non necessitavano di alcuna variazione) allo scioglimento anticipato del consiglio e al commissariamento del Comune, alla faccia della volontà degli elettori. Si tratta dell’ennesima dimostrazione del modo in cui questa minoranza ha fatto finora opposizione: privo di strategia, di respiro, di un’idea per il paese, e limitato soltanto ai rilievi e alle eccezioni formali, sulla scia di quanto consigliato da certi suggeritori e predicatori da salotto che, dopo aver fatto molti danni alle precedenti minoranze, stanno facendo lo stesso con l’attuale”.

Diverso il parere di Sanna, che spiega: “Il Tar non ha respinto il ricorso presentato dalla minoranza ma ha adottato un provvedimento interlocutorio: non ha sospeso l’esecutività della convalida delle due delibere e ha preso tempo. Se avesse voluto respingere la richiesta lo avrebbero fatto. Le spese processuali le pagherà il Comune, perché usando lo strumento di convalida in occasione del successivo consiglio di novembre ha riconosciuto di aver invalidamente approvato gli equilibri di bilancio”.

Sanna si sente tirato in ballo da Gandolfo per quanto riguarda il riferimento ai “suggeritori da salotto” e replica: “Se si riferisce a me (che sono stato capogruppo di opposizione nella precedente amministrazione di Santiago Vacca), faccio notare che nel 2008 l’allora minoranza aveva vinto un ricorso contro la giunta e che comunque io non chiedo la tessera di partito ai clienti che entrano nel mio ufficio. Quanto al ‘danno alle precedenti minoranze’, non ricordo di aver mai visto l’attuale sindaco assistere ad un consiglio comunale tra il 2007 e il 2012. Salvo in una occasione: quando il consiglio doveva decidere se mettere in vendita o meno le ex scuole Fasce e lui si era presentato in aula chiedendo di non venderle. Cosa che invece ha fatto quando è diventato primo cittadino”.

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