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Bocciato il referendum contro la Legge Fornero, Lega furiosa: “Schiaffo agli esodati liguri, morta la democrazia”

Liguria. “La bocciatura arrivata questa mattina dalla Corte Costituzionale è un’offesa a 500 mila cittadini onesti e di buon senso, che avevano firmato perché fosse cancellata la vergognosa legge Fornero e ridato un futuro ai 350 mila esodati, 2 mila nella sola Liguria, ingiustamente relegati nell’assurdo limbo di chi non ha un lavoro né una pensione a causa di una legge di un governo ‘tecnico’ a cui la Lega Nord non ha mai dato il proprio voto”. Così commenta Sonia Viale, segretario regionale della Lega Nord Liguria, la bocciatura da parte della Corte Costituzionale del referendum proposto dal Carroccio attraverso una raccolta firme per l’abolizione della Legge Fornero.

“I cittadini liguri erano accorsi in migliaia ai nostri banchetti – spiega Viale – la bocciatura è un’offesa verso tutti i cittadini che hanno dato la propria firma credendo ancora che in questo Paese possa esistere una democrazia in cui, attraverso il voto, ognuno esprima la propria opinione. Evidentemente in Italia oggi esistono solo le regole delle Primarie farlocche del Pd. La Lega Nord non ci sta: il 28 febbraio andremo anche dalla Liguria a Roma, in piazza del Popolo, alla manifestazione nazionale per dire basta al governo Renzi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il compagno di partito Edoardo Rixi, vicesegretario federale della Lega Nord e consigliere regionale in Liguria: “La Corte Costituzionale ha ufficialmente negato il diritto di voto che dovrebbe essere alla base di ogni democrazia, ai cittadini italiani. Uno schiaffo dritto in faccia alle migliaia di esodati che nel nostro Paese grazie alla ‘controriforma’ del lavoro dell’ex ministra Fornero oggi si trovano ‘tra color che stan sospesi’, nonostante abbiano in moltissimi casi ben 40 anni di contributi versati: è il caso dei 2 mila esodati liguri a cui oggi, per la seconda volta, non solo è stato il negato il diritto sacrosanto di andare in pensione ma anche di poter decidere con la propria firma il proprio destino”.

“È evidente che l’Italia governata dal PD sta diventando il Paese delle ingiustizie e dei torti, nei confronti di cittadini e lavoratori – continua Rixi – Nonostante le promesse di rivedere la legge Fornero ad oggi Renzi non ha fatto nulla e questa decisione priva il popolo del diritto di decidere del proprio futuro. Oggi è morta la democrazia, giornata nera per l’Italia. Le oltre 500 mila firme certificate chela Lega Nord aveva raccolto in centinaia di gazebo sparsi per l’Italia sono la dimostrazione che i cittadini vogliono tornare a essere padroni del proprio futuro e ritornare a esercitare su alcune materie il diritto di sovranità popolare. Il 28 febbraio riempiremo piazza del Popolo a Roma per dire basta con questo Governo”.

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