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Basket Cairo, in campo i più giovani: Aquilotti Senior, Junior e il minibasket foto

Cairo Montenotte. Netta vittoria per gli Aquilotti Senior 2004/2005 del Cairo sul Celle Villetta per 6 tempi a 0 con uno score finale di 54 a 10.

Avversario certo non irresistibile ma la prestazione dei cinghialotti cairesi ha fatto sì che tutti e tredici andassero a canestro. Ora basta una vittoria su due partite per passare il turno e giocare contro i più bravi del girone di ponente.

Buone cose da tutti dai 2004: Giulia Brero, Matteo Travers, Alessio Cosoleto e Francesco Bonifacino. I 2005 partono piano ma poi si “risvegliano” e vanno a segno Mattia Diana, Nicola Coratella, Mattia Giordano, Alessandro Marenco, Davide Perrone, Andrea Servetto e Mattia Rebello. Anche i due “baby” 2006, Gabriel Valle e Davide Pedrotti, segnano due canestri a testa.

Il gruppo nato soltanto l’anno scorso dà già chiari segnali di una buona prospettiva futura e coach Valerio Valle ne è fiero, ripagato del lavoro svolto.

Per quanto riguarda gli Aquilotti Junior, primo storico successo per la Scuola Basket Valbormida Cengio.

Sabato 10 gennaio la squadra valbormidese va in trasferta nella palestra di Albissola Marina con il gruppo 2004/05 di Cengio, Millesimo ed Altare. La partita si gioca su sei tempi da sei minuti l’uno e si inizia subito con un bellissimo pareggio, con tanti canestri e bel gioco. Ma nel secondo e terzo tempo la musica cambia e a farne le spese sono i rivieraschi che nulla possono contro la difesa ed il contropiede dei giovani gialloblù.

Nel quarto tempo Cairo subisce la fisicità degli avversari e incassa una netta sconfitta, ben “vendicata” nel quinto e sesto parziale. Nel minibasket si assegnano punti per ogni tempino vinto e facendo la somma Cairo risulta vincitore per 15 a 7.

“Ottima partita di tutti i ragazzi – dicono i dirigenti cairesi – che pur con qualche defezione dell’ultimo minuto hanno fatto vedere quanto di buono fatto in palestra in questi mesi di duro lavoro. In campo sono scesi Daniel, Michela, Cosmina, Matilde, Samuele, Chiara, Althea, Simone, Beatrice, Yuri, Matteo, Luca, Cristiano, Matteo e Samuele. Oltre alla partita Aquilotti abbiamo approfittato dell’occasione per far giocare una minipartita anche ad alcuni 2003 che hanno iniziato da poco e che ben si sono comportati contro i pari età albisolesi. Quindi buona affermazione anche per Leonardo, Levi, Letizia, Alberto e Daniele”.

“Si iniziano a vedere i frutti del lavoro degli istruttori della Scuola Basket Valbormida che da anni è operativa sul territorio – proseguono -. Al di là dei risultati sul campo è bello vedere che bambini di paesi diversi diventano amici e che si divertono a giocare assieme. Giorni fa mi è capitato di parlare con un’allenatrice che si vantava di avere quindici giocatori e di convocare solo i più forti così da poter vincere tutte le partite. Alla mia domanda sul come mai non facesse giocare tutti i ragazzi (il regolamento lo consente) mi ha risposto che quelli scarsi non interessano e che gioca per piallare gli avversari. Questi istruttori a mio avviso non dovrebbero neanche poter allenare perché fanno solo del male al movimento che innanzitutto deve essere divertimento e poi gioco. Quando saranno più grandi diventerò sport agonistico ma per quello c’è tempo… Ovviamente a tutti fa piacere vincere ma solo se è il frutto di un lavoro che alzi il livello di tutti e che naturalmente coinvolga ogni singolo atleta”.

Domenica pomeriggio, invece, a Cairo, è andato in scena il terzo concentramento minibasket. Il programma della giornata prevedeva la scesa in campo di tante categorie, partendo dai piccolissimi che con coach Trotta e coach Brioschi e l’aiuto di altri istruttori hanno dato vita a giochi propedeutici costruendo boschi con alberi a forma di coni, guadato paludi pieni di insidie, innalzato case colorate di plastica e addirittura sconfitto un orco cattivo mangiatore di bambini chiassosi trasformandolo in un umano buono. Divertiti i piccoli atleti hanno poi voluto sfidare i tre istruttori in una difficilissima partita di vero basket, terminata poi con un giusto pareggio.

Usciti di scena i piccini, entrano i più grandicelli; per loro nessuna favola e nessun orco cattivo, solo due campi e vere sfide di 3vs3 che li hanno visti impegnati con tanta passione per quasi un’ora. Arbitrati dalle Under 15 cairesi si sono sfidati con partitelle di sei minuti dove tutti si sono fatti valere.

Lasciato il campo stanchi ma soddisfatti, è poi arrivato il turno degli Aquilotti Senior che, con un’adesione davvero numerosa, sono stati divisi in due squadre che si sono sfidate in sei tempi da sei minuti l’uno. Grazie all’arbitraggio dei miniarbitri dei Cairo, i quartetti hanno dato vita ad una partita davvero interessante, con i cambi liberi e la voglia di far giocare tutti da parte degli allenatori. La gara parte con un bel vantaggio da parte dei blu che, fino agli ultimi minuti dell’ultimo tempo, hanno mantenuto egregiamente, salvo poi subire la rimonta dei gialli che hanno così determinato un pareggio meritato tra i due gruppi.

Lo staff cairese si dice soddisfatto della riuscita della giornata: è sempre un orgoglio vedere che i propri iscritti rispondono numerosissimi a questi appuntamenti. Sono giornate che aiutano a valutare il lavoro svolto in palestra, mesi dopo mesi, aiutano la coesione tra tutti i ragazzi, anche di età e provenienza diversa, compaesani e non. Un’opportunità anche da parte dei genitori di interagire tra loro e conoscersi meglio.

Per concludere questo pomeriggio intenso, è stata organizzata un’insolita amichevole tra i ragazzi di coach Vignati, Under 13, e le ragazze di coach Trotta e Brioschi, Under 15. Sempre diretta dai “miniarbitri” di casa Lorenzo Brusco e Matteo Marrella, la partita sembra però più viva sugli spalti tra i genitori che sul campo tra i ragazzi, con un folto pubblico e un tifo da vera curva. Gli Under 13 si fanno più coraggiosi, la grinta che mettono in campo è quella giusta, che li porterà a mettere in serie difficoltà le ragazze. Nonostante gli anni di differenza, le Under 15 non riescono proprio a svolgere il loro gioco. Nel terzo quarto, però, la partita si fa veramente bella. Per l’Under 13 Vignati schiera sul parquet un quintetto formato dalle esordienti tutto al femminile; per le Under 15, invece, entrano le più giovani della squadra. Ora l’esperienza fa da maestra e permette così alle giovani Under 15 di mostrare un basket di alto livello, con tanti punti realizzati, spaziature corrette e una difesa collaborativa ed efficiente. Senza nulla togliere alle esordienti che hanno sempre messo in campo una determinazione e una grinta da far invidia a tanti maschietti.

Una gara senza importanza di punteggio, vissuta come test da parte dei vari coach, per rimettere i propri atleti in ritmo campionato dopo una lunga pausa. Test riuscito e tutti pronti a riprendere i propri campionati a tutta birra.

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