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Arrestati per furto, in tre si difendono in aula: “Siamo solo andati a prendere un amico”

Savona. Sono stati processati per direttissima questa mattina in tribunale i quattro albanesi, Andi Markeci, 37 anni, Ridjan Elezi, di 21, Gentjan Fida, di 19, e Denis Cara, di 19, finiti in manette nella serata di ieri con l’accusa di aver svaligiato un appartamento di via Tasso a Savona.

L’arresto ha preso le mosse dalla telefonata al 112 di un vicino di casa che, intorno alle 21,45, ha segnalato il furto. All’arrivo dei militari gli albanesi erano a bordo di un’Alfa Romeo dove poco dopo è stata trovata la refurtiva, soprattutto preziosi d’oro, appena sottratta nell’abitazione. Un elemento che, unito alla testimonianza del vicino che ha riferito di aver visto due persone vestite di scuro (come i fermati) uscire dal portone della palazzina, ha fatto scattare le manette per tutti e quattro.

Durante l’udienza di convalida tre degli imputati, Markeci, Elezi e Cara (Fida si è invece avvalso della facoltà di non rispondere), hanno però negato di essere coinvolti nel furto fornendo una spiegazione diversa di quanto accaduto. Al giudice hanno spiegato di essersi incontrati al bowling di via Trilussa e, proprio mentre erano nel locale, di aver ricevuto la telefonata di Fida che gli chiedeva di andarlo a prendere. A quel punto, per fare un favore all’amico, sarebbero andati in via Tasso dove poi sono stati fermati dai carabinieri. Nessuno di loro quindi sarebbe stato a conoscenza del fatto che il connazionale aveva appena svaligiato un appartamento. Una tesi difensiva che contrasta con la ricostruazione degli investigatori secondo cui ci sarebbero pochi dubbi sul coinvolgimento dei quattro nel furto (due avrebbero fatto quindi da “pali”).

Vista la richiesta di termini a difesa avanzata dai legali degli imputati (gli avvocati Amedeo Caratti e Laura Comparetto per Markeci, e Marco Iovino per gli altri tre), il processo è stato rinviato al prossimo 6 febbraio. Il giudice, in linea con la richiesta del pubblico ministero, ha convalidato gli arresti concedendo gli arresti domiciliari a Markeci, che è residente a Millesimo, mentre ha confermato la misura cautelare in carcere per Elezi, Fida e Cara.

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