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Albenga, assessore Ghiglione: “Vadino dimenticata? Effettuati interventi urgenti dopo anni di incuria”

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Albenga. “Ho letto in questi giorni notizie relative al fatto che la zona di Vadino e nella fattispecie Via Giotto sia da sempre dimenticata. Corrisponde sicuramente al vero che durante un consiglio comunale di Settembre il sottoscritto si sia impegnato affinché tale intervento venisse realizzato in priorità da Gennaio 2015. L’intervento è certamente da fare e con una certa urgenza. Infatti a tale proposito è stato predisposto il progetto esecutivo per la realizzazione di terra armata e muratura di contenimento su tutto il fronte interessato dalla frana per un importo lavori base d’asta di 180 mila euro”. L’assessore ai Lavori pubblici di Albenga Tullio Ghiglione interviene così sulla questione dell’area di Vadino.

“E’ noto a tutti che gli eventi alluvionali di Novembre 2014 abbiano creare serie problematiche e tante criticità sul nostro territorio e che gli interventi effettuati abbiano assorbito notevoli risorse finanziarie, tra questi anche un intervento sempre nella zona di Via Giotto di pulizia, risagomatura e ripristino delle sezioni idrauliche dei rii di tutta la zona compresa la predisposizione di copertura rimovibile nell’attraversamento di Via Piave in moto tale da essere pulito tempestivamente nel caso di nuova emergenza meteo e per un importo totale di circa 120 mila euro. Tali situazioni si generano dopo diversi anni di incuria e abbandono”.

“Con questi interventi, invece, si è cercato di prestare molta attenzione a quella parte di città. Oggi, purtroppo siamo anche alle prese con ulteriore criticità determinatosi dalla rottura di fognatura sullo scarico a mare di Vadino nella zona degli ex cantieri navali. Ebbene, essendo tale intervento particolarmente complesso, in quanto si tratterrà di intervenire sott’acqua per molte decine di metri, comporterà un costo di circa 100 mila euro. Aggiungo anche che questo intervento avrebbe potuto essere evitato se nel corso degli anni fosse stato monitorato e manutenzionato come necessiterebbe una tubazione che trovandosi sott’acqua marina è sottoposta a una aggressione molto elevata. Invece, l’ultima revisione/manutenzione risale al 2009 con l’amministrazione Tabbò e nei successivi anni nulla è stato fatto. Costoro che oggi si erigono a paladini del territorio, si fossero dedicati alle manutenzioni generali del patrimonio pubblico con quell’enfasi a cui assistiamo, probabilmente tante opere potrebbero essere evitate, anche perché come in tutte le cose, meglio prevenire che curare”.

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