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Stop alle dirette del consiglio, Progetto Alassio: “Di cosa avete paura?”. Comune: “Massima trasparenza, minoranza ha passato il limite”

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Alassio. “No signor Canepa non ci siamo proprio. La Sua decisione di togliere le dirette streaming del consiglio comunale perché ‘le telecamere stimolano un eccessivo protagonismo da parte dei consiglieri’ è il più grave atto non solo della Sua amministrazione, ma di tutte quelle precedenti che la mia memoria ricorda, perché limita la liberta’ di espressione di chi non la pensa come Lei, ovvero la stragrande maggioranza degli alassini”. Diretta del consiglio comunale sì o diretta no? Ad Alassio lo scontro politico è più acceso che mai, tra accuse e repliche durissime.

“Se la vostra politica amministrativa è linda – attacca in una nota Progetto Alassio – quale motivo avete per oscurare i Consigli Comunali, che costituiscono l’ossatura di quella cronaca cittadina necessaria e urgente; ogni cittadino ha diritto ad assistervi, ed è compito Suo e della Sua Maggioranza mettere i cittadini nelle condizioni di esercitare questo loro diritto”.

“Mi sembra che, dall’inizio del Suo mandato, Lei stia governando senza alcun tipo di strategia politica, limitandosi a confondere il concetto di trasparenza con quello di rispetto della Legge. Le ricordo che il rispetto della Legge è un obbligo di tutti i cittadini mentre obbligo di un Sindaco è definire una chiara strategia politica e perseguirla. La trasparenza invece è un’altra cosa. E’ trasmettere al Cittadino, in maniera chiara e comprensibile, i concetti essenziali di un atto amministrativo complicato affinché possa farsi un’idea dell’azione governativa ed esprimere un giudizio sull’operato. Per questo penso che le Sue dimissioni siano l’unico atto di cui la Città ha assoluto bisogno”.

La replica non tarda ad arrivare ed è altrettanto decisa. “È proprio il caso di dire da che pulpito arriva la predica? Ma la Olivieri si rende conto che siede nei banchi della minoranza accanto ai suoi colleghi che in meno di un anno e mezzo di governo hanno ridotto la città in ginocchio? Dobbiamo forse ricordarle quanto è costato ai cittadini il cambio di viabilità? E il forno crematorio? Per non parlare del molo, l’asilo nido, la casa di riposo. Tutte strutture chiuse e in stato di totale abbandono. La Olivieri sa molto bene quante richieste danni per milioni di euro sono state depositate grazie al modo scellerato di fare politica dei suoi compagni. Non vogliamo poi dilungarci su qualche peccatuccio sul quale abbiamo ampia fiducia nella Magistratura che saprà fare chiarezza. Tutti gli atti di questa Amministrazione sono da chiunque visionabili sul sito del comune in virtù di massima trasparenza e vogliamo rassicurarla che, a differenza sua, noi non abbiamo bisogno di suggeritori”.

“Che dire poi del consigliere Galtieri? Si commenta da solo! Dall’inizio del nostro mandato – scrive l’amministrazione comunale Canepa – non è stato assunto un atto che lui non abbia immediatamente inviato a tutti gli organi inquirenti senza ottenere nulla. Stupisce che dopo ben due fallimenti politici clamorosi non abbia ancora preso coscienza che è ora di stare a casa. Cosa ancor più grave dopo quasi 4 anni di presenza in consiglio comunale non è in grado di leggere una delibera e ancor peggio distinguere un interesse privato da quello pubblico! Entrambi i consiglieri si disperano perché senza le riprese video non potranno più portare avanti i loro teatrini e urlano al mancato rispetto della trasparenza e democrazia dimenticando che ciò che conta è rendere pubbliche attraverso l’audio tutte le dichiarazioni espresse nel massimo rispetto dei valori fondamentali”.

“Dall’inizio del nostro mandato abbiamo dato un senso a questa città a partire dalla viabilità, il molo, l’asilo nido, la nuova casa di riposo, la rotonda e lo stadio. È stato investito oltre un milione di euro nelle scuole cittadine dopo anni di abbandono totale, sono aumentati a dismisura gli aiuti alle famiglie in stato di bisogno e diminuiti i costi alle società sportive a tutela dei giovani alassini, il nostro impegno è stato massimo in tutti i campi. E non dobbiamo dimenticare che ci siamo ridotti di molto il nostro stipendio. Questo è ciò che conta ed è sotto gli occhi di tutti, il resto sono solo cattiverie gratuite. Ci spiace dover replicare e soprattutto ricordare le malefatte di chi ci ha preceduto, non è nostra consuetudine, ma riteniamo che a tutto ci sia un limite è che da parte delle minoranze questo limite sia stato superato da tempo”.

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