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Operazione “Strike”, furti in abitazioni e attività economiche. Componenti della banda davanti al gip fotogallery

Savona. Si terrà domani l’interrogatorio dei cinque componenti della banda che negli ultimi mesi aveva messo a segno numerosi furti in varie località della provincia di Savona. Behar Kaleci, 23 anni, Aldor Ceka, 28 anni, Drilon Leci, 22 anni, Benart Cakoni, 26 anni e Florian Toci, 22 anni, di nazionalità albanese e tutti con precedenti penali saranno ascoltati dal gip Fiorenza Giorgi.

Secondo gli inquirenti la banda avrebbe colpito all’interno di numerosi appartamenti, ma anche razziando bar, bed&breakfast e perfino l’hotel Torre di Celle Ligure .

L’attività investigativa, iniziata nel settembre scorso e coordinata dal pm Giovanni Battista Ferro, si è sviluppata attraverso pedinamenti e accertamenti sugli indagati, individuando i mezzi rubati dal sodalizio criminale e utilizzati per compiere i furti nel savonese. I primi sospetti sono iniziati da un normale controllo dei carabinieri che hanno fermato un’auto sospetta, trovando un piede di porco e alcuni arnesi da scasso: da lì è partita l’indagine che ha portato ai cinque arresti.

Numerosa la refurtiva recuperata dai carabinieri nel corso dell’operazione, così come sono stati rinvenuti tutti gli attrezzi da scasso che la banda albanese impiegava per compiere i raid a danno di case e attività economiche. Sequestrati anche telefonini, pc portatili, monili in oro e orologi, per un valore complessivo di quasi 10 mila euro, oltre alla Fiat 500 che era stato utilizzata dagli albanesi per i primi colpi.

La banda aveva come luogo di ritrovo il Bowling oppure il bar Haiti di piazza Sisto IV: qui si muovevano per i primi sopralluoghi nelle abitazioni ed esercizi commerciali da colpire. A secondo dell’obiettivo individuato non tutti partecipavano direttamente al furto, tuttavia agivano negli alloggi, in particolare di notte o in ore serali, anche alla presenza di persone in casa.

Nella notte tra il 3 e 4 ottobre scorso, dopo aver messo a segno alcuni furti, erano stati bloccati dai carabinieri mentre fuggivano su un’auto rubata, per poi scontrarsi contro un mezzo di vigilanza privata che ne ha arrestato la corsa. In quell’occasione era stato trascinato per alcuni metri un carabiniere, rimasto ferito nel tentativo di acciuffare i malviventi.

Due della banda, quindi, erano riusciti a fuggire, mentre gli altri tre erano già stati tratti in arresto il 20 ottobre scorso (Kaleci, Toni e Cakoni), gli altri due sono stati arrestati a seguito dell’esecuzione dell’ordinanza del gip degli scorsi giorni.

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Ma perchè dobbiamo importare lavoratori in nero?
    .
    In Australia … hanno adottato l’ottimo sistema di pagare ai “rei” il primo e l’ultimo giorno di permanenza nelle patrie galere ed alla fine …. si torna a casa con il primo volo.
    se poi uno torna …. no non torna.