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Varazze, lutto nel mondo della vela: è morto “Pino” Carattino

Varazze. “Oggi è mancato il nostro caro presidente onorario “Pino” Carattino, simbolo del Varazze Club Nautico, maestro di vita e di vela. Il Varazze Club Nautico si stringe a Berto direttore sportivo e vicepresidente ed alla famiglia Carattino”. Con queste stringate ma eloquenti parole il sodalizio velico varazzina annuncia la scomparsa del suo uomo simbolo.

Giuseppe Carattino, nato a Varazze il 23 aprile 1919 ha partecipato alla Olimpiadi estive del 1952 ad Helsinki. Era il timoniere della II Galatea con i partner Carlo Maria Spirito e Antonio Carattino. Membro fin da giovanissimo del Varazze Club Nautico, ha cominciato ad andare a vela all’età di 14 anni quando, in cambio di pulizia e riorganizzazione delle loro attrezzature, gli fu permesso di imparare a navigare e assistere il padre e gli zii.

Vanta sette vittorie ai campionati italiani nella classe Flying Dutchman e ha vinto una medaglia d’oro per l’Italia ai Giochi del Mediterraneo 1955 nella classe Dragone.

La sua scuola all’inizio furono i marinai professionisti che, portando le barche in cantiere dopo le regate, raccontavano di bordi e virate, cambi di vela e strategie di regata. Poi venne il tempo di cimentarsi nelle regate con le Lupe, piccole lance con una sola vela, e i più grandi gozzi Argus costruiti proprio sugli scali varazzini. Lì cominciarono le innumerevoli vittorie che portarono Pino a diventare un esperto timoniere ed un grande tattico, pronto per il salto alle manifestazioni più importanti.

Da allora molti sono stati i suoi successi in campo velico, a partire dal dopoguerra sino ad arrivare ai primi anni ’60. Citiamo anche la vittoria ai Giochi del Mediterraneo di Barcellona del 1957 e le tante vittorie in Italia ed all’estero con le Classi Star, 5.50 e Dragoni.

Grandi regate, all’epoca, e grandi sfide con Straulino e Rode, Capio, Beppe Croce, Canessa, Bianchi, Chiozza e tanti altri campioni della vela italiana. Molti di loro sono saliti agli onori delle cronache mentre Pino, schivo ed umile, ha sempre preferito il rifugio della famiglia, il lavoro nei Cantieri Baglietto, e l’attività con il Varazze Club Nautico.

Insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica per meriti sportivi, nel 2000 aveva anche ricevuto la prestigiosa onorificenza della Stella di Bronzo al merito sportivo. Attualmente era il presidente onorario del sodalizio varazzino.

Lascia la tanto amata moglie Lina Lombardo, i figli Berto attuale vicepresidente del Varazze Club Nautico, don Mario salesiano e parroco a Genova Sampierdarena e Guido.

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