IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Violenze sui minori nella casa famiglia di Celle, Lorena Rambaudi: “Il silenzio della moglie mi fa rabbrividire” foto

Regione. “Mi viene un brivido. E’ inspiegabile che una moglie copra un comportamento del genere. Da donna non riesco veramente a capirlo”. Con queste parole Lorena Rambaudi, assessore regionale alle Pari Opportunità e alle Politiche Sociali e Giovanili, commenta il silenzio della moglie di Massimiliano Casareto che, secondo l’accusa, sarebbe stata al corrente delle violenze del marito nei confronti dei ragazzini ospiti presso la casa famiglia La Mimosa di Celle Ligure.

mimosa

A margine della sua partecipazione a “Galattica” a Genova, Rambaudi si esprime in merito all’episodio balzato ieri alla cronaca, dal quale sono emersi gli atti sessuali sui minori ospitati nella casa.

“Sono episodi incresciosi, inspiegabili, che ci fanno riflettere sul periodo della nostra società – dichiara l’assessore -. Questa struttura la conosco di nome, fa parte del gruppo delle case famiglia regolamentate dalla Regione e autorizzate dai Comuni. Noi come Regione non abbiamo un rapporto diretto. C’è anche una rete delle comunità delle case famiglia con la quale interloquiamo per rivedere le regole nel tentativo di migliorarle. E’ sempre difficile capire come intercettare questi episodi, che sono comportamenti individuali, in un sistema di tutela che dovrebbe essere vigilato e invece si trasforma in un sopruso”.

La cronaca parla di tre ragazzi molestati per otto anni ma, fino a ieri, la vicenda non è uscita dalle mura de La Mimosa. “Le case famiglia dovrebbero avere verifiche da parte dei servizi comunali e di quelli che inseriscono le persone. Un servizio, quando inserisce una persona in una struttura non ha terminato il suo lavoro. L’ha presa in carico e deve continuare a far visite alla struttura stessa, monitorare e avere una relazione con la persona. C’è da dire che certe volte queste cose si fanno e gli elementi non emergono, perché i ragazzi sono talmente traumatizzati da questi episodi che non riescono a parlarne nemmeno con i loro operatori di riferimento. E’ assurdo – conclude Rambaudi – che per così tanto tempo questi ragazzi non abbiano avuto qualcuno con cui poter confidare un dramma così grande”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Pablo Palazzolo
    Scritto da Pablo Palazzolo

    Quello che veramente fa rabbrividire è la faccia tosta di Istituzioni che fingono di conoscere le inadeguatezze del sistema di tutela e che hanno ignorato e continuano ad ignorare le denunce delle Associazioni per i Minori addirittura censurando o intimidendo chi le denuncia.
    Secondo l’Assessorato i controlli ci sarebbero ma la beffa è che i controllori sono gli stessi Enti che fanno parte del circuito, i genitori dei bambini allontanati inoltre non possono denunciare abusi delle comunità.
    A queste condizioni credere alla buona fede non è certo facile.
    https://www.youtube.com/watch?v=LxIcbQdPK0c

  2. Scritto da ANTONIO MANTERO

    Della serie “la miglior difesa è l’attacco”!!
    Scusi assessore, chi doveva vigilare, se non in primis il SUO assessorato??
    Che invece si sta distinguendo nel cancellare dal registro regionale delle associazioni di volontariato le VERE associazioni di volontariato!!
    Della serie “forti coi deboli e deboli coi forti”!!!

  3. Scritto da biscotto salato

    …tranquilli che quando lo ingabbiano i carcerati lo accoglieranno a braccia aperte..e poi spero che qualche padre si faccia vivo..come farei io…brutto pezzo di mezzo uomo che non è altro…

  4. Zanardi
    Scritto da Zanardi

    Povera Rambaudi, non sa neppure che la pedofilia è un crimine, infatti, parla di episodi. Caro assessore, giusto commentare il silenzio della moglie, ma sarebbe anche opportuno andare a vedere chi nelle istituzioni liguri ha omesso pur sapendo le denunce. Le chiacchere non mancavano, possibile che si deva sempre aspettare che i bambini, dopo essere diventati vittime vadano a denunciare. Mai sentito parlare di prevenzione! All’estero usa molto sà

  5. Scritto da El Rey del Mundo

    Evidentemente alla moglie piaceva quello che faceva il marito oppure semplicemente chiudeva gli occhi per starsene in pace da lui.