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Violenza all’Alberghiero, via al processo: revocate le misure cautelari, sentiti i primi testimoni

Finale L. E’ iniziato questa mattina al tribunale per i minori di Genova il processo ai quattro studenti dell’Alberghiero “Migliorini” di Finale accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una compagna di classe di 16 anni. La prima novità che arriva dal procedimento è che i giudici hanno concesso la revoca della misura cautelare per i tre studenti ancora sottoposti alla “permanenza domiciliare” (avevano il permesso di uscire solo per frequentare le lezioni). Ad avanzare la richiesta erano stati all’inizio dell’udienza i legali dei ragazzi (gli avvocati Andrea Frascherelli, Alfonso Ferrara e Roberta Zerbini).

Per il resto l’udienza di oggi, durata diverse ore, è stata occupata dall’audizione di alcuni testimoni dell’accusa: l’amica della ragazzina che ha denunciato i compagni di averla molestata e il capitano Michele Morelli, il comandante del Nucleo Operativo di Albenga che si è occupato delle indagini. Non è stato invece sentito, per motivi di tempo, il professore dell’istituto alberghiero che quel giorno sorprese i ragazzi nello spogliatoio insieme alla compagna (oggi assente in aula).

I quattro studenti, arrestati lo scorso 10 febbraio, devono rispondere delle accuse di violenza sessuale di gruppo (tutti) e reiterata (soltanto tre degli imputati). Ai ragazzi viene contestato infatti di aver aggredito nello spogliatoio maschile della scuola, il 31 gennaio scorso, la compagna sedicenne costringendola a “simulare” un atto sessuale. Quello sarebbe stato solo l’ultimo di una serie di episodi di molestie: la ragazza ai carabinieri aveva infatti raccontato di essere stata vittima da settimane di “attenzioni particolari” da parte degli indagati che, in diverse occasioni, l’avrebbero palpeggiata sul seno e sul sedere. Abusi, avvenuti sempre a scuola durante i momenti di assenza degli insegnanti, che la giovane avrebbe subito in silenzio, senza raccontare né ai professori né a casa quello che stava succedendo. Fino all’episodio dello spogliatoio dopo il quale si era decisa a raccontare tutto.

Un racconto che la sedicenne (assistita dall’avvocato Maria Teresa Bergamaschi) dovrà ripetere in tribunale nel corso della prossima udienza quando sarà chiamata a deporre. Dopo di lei toccherà anche agli imputati rispondere alle domande di pm, giudici e legali per dare la loro versione dei fatti. Poi sarà la volta dei testimoni della difesa: in totale ne sono stati citati più di quaranta tra professori e compagni, ma resta da vedere se saranno ammessi tutti. Il processo è stato rinviato al prossimo ottobre.

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