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Veglia di Pentecoste a Savona, si chiude l’anno pastorale: “un mattone per fare chiesa”

Savona. Sabato prossimo 7 giugno alle 21, appuntamento in piazza Duomo a Savona, sul sagrato della Cattedrale dell’Assunta per la veglia di Pentecoste, uno degli eventi diocesani “attorno al vescovo” e atto conclusivo dell’anno pastorale, del cammino che tutta la chiesa locale percorre assieme. Un cammino che quest’anno è stato contraddistinto dal tema della “corresponsabilità”, ultimo capitolo del progetto triennale che ha visto impegnata la nostra diocesi. “Un mattone sopra l’altro – corresponsabili nella famiglia e nella parrocchia” è quindi il titolo scelto per questo evento, una metafora che vuole testimoniare come solo grazie all’impegno di tutti, alla luce dello Spirito Santo, si possa erigere insieme la casa dei cristiani.

Sul sagrato del Duomo il vescovo Vittorio Lupi consegnerà materialmente a ciascun fedele un piccolo mattone simbolo che rappresenta il contributo responsabile di ogni credente alla costruzione della chiesa. Un forte richiamo alla responsabilità personale che, come verrà ricordato nella preghiera, per il cristiano è “l’impegno di saper tramutare, nella luce dello Spirito, la chiesa di cui è parte da edificio a casa accogliente per tutti”.

Dopo un momento di silenzio e riflessione personale, con la stessa atmosfera di raccoglimento si entrerà nella Cattedrale completamente buia, con la sola luce sull’altare. Quindi si ascolterà la Parola di Dio e le navate saranno illuminate in modo progressivo alle diverse letture, a partire dal libro della Genesi e per terminare con l’Apocalisse di Giovanni.

Al termine il vescovo pronuncerà un’invocazione allo Spirito Santo e poi sarà letta la “preghiera del mattone” di Michel Quoist. Sarà poi la volta di un terzo momento legato alla simbologia del mattone e della casa: si sottolineerà la dimensione della corresponsabilità comunitaria nell’ambito della casa, del lavoro e del volontariato all’esterno della chiesa. Seguirà l’omelia del vescovo. Infine il momento conclusivo, con l’invio del vescovo all’impegno nel mondo, quando sarà sottolineata la necessaria apertura nelle varie corresponsabilità.

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