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Vado, primo Consiglio comunale e prime polemiche. Masio: “Noi lista civetta? Parla chi fa gossip e non politica”

Vado L. Primo Consiglio comunale, ieri, della nuova Giunta di Vado, con l’insediamento del neo sindaco Monica Giuliano. Una sala consiliare davvero gremita per la prima seduta del parlamentino vadese, molti i lavoratori delle aziende vadesi in crisi. “E’ chiaro che c’è una grossa aspettativa per rimettere in moto la cittadino a livello produttivo e siamo convinti di poter contribuire a questo fondamentale obiettivo di natura economica e sociale” ha detto il sindaco Giuliano.

Città, quella vadese, che è attesa al varco da tante questioni di natura sociale e ambientale. In primis il nodo Tirreno Power, l’occupazione, l’inquinamento e – ultima in ordine di tempo – l’emergenza rifiuti a Scarpino che coinvolge anche Vado. Oltre ai temi caldi sullo sfondo, in primo piano l’insediamento del sindaco Giuliano, le sfide politiche e i confronti con l’accesa opposizione comunale, pronta a dire la propria su innumerevoli questioni e decisioni in carico alla nuova giunta.

Miriam Masio, candidata sindaco sconfitta alle ultime elezioni con la lista “Lavoro a Vado”, non lesina parole dure dopo il Consiglio comunale di ieri: “In qualità di candidato sindaco ed ora coordinatrice del gruppo ‘Lavoro a Vado’, mi sento in dovere di rispondere alle velate critiche mosse ieri, in sede di consiglio comunale, da una persona, a mio avviso poco coerente”, esordisce la Masio.

“Per l’ennesima volta – prosegue – si è parlato di lista ‘civetta’, ovviamente riferita alla nostra, anche se di fatto non citata direttamente, volta a far disperdere voti. In campagna elettorale non abbiamo mai risposto a queste critiche diffamatorie, non volendo accreditare il giochino messo in atto da abili strateghi, che hanno accentrato la propria campagna elettorale intorno allo screditamento delle altre liste. In particolare mi riferisco ad un candidato sindaco, sui quali cartelloni elettorali sono state pubblicate lettere scritte da terzi, tutelandosi e al contempo gettando in cattiva luce persone, che, grazie a lui, non sono state giudicate per il loro programma o per le loro idee, ma solo in virtù di gossip proprio di riviste scandalistiche”.

“Ribadisco il concetto che la nostra lista è nata dalla volontà di giovani ragazzi di apportare cambiamenti propositivi nella realtà in cui vivono e mi ha fatto molto arrabbiare il non averci giudicato per le nostre idee,che possono anche non essere condivise, ma l’essere stati giudicati per le dicerie di chi ama far politica screditando gli altri. Matteo Debenedetti ha aiutato un gruppo di ragazzi, senza aver nulla in cambio e l’unica poltrona su cui siede è quella di casa propria ,quando alla sera rientra da lavoro, ma con la coscienza pulita. Quindi finiamola con questi giochetti di basso livello e focalizziamo l’attenzione sui veri problemi di Vado”, conclude Miriam Masio, capogruppo di “Lavoro a Vado”.

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