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Vada Sabatia, stop ai licenziamenti: permessi retribuiti per 26 addetti senza qualifica foto

Savona. Mobilità congelata per i 70 addetti di Vada Sabatia, la struttura sanitaria nel mirino per l’inchiesta su maltrattamenti, violenze e abusi sessuali nei confronti di pazienti disabili con Segesta che aveva annunciato il via alla procedura di licenziamenti, con effetto diretto per i 26 lavoratori privi di qualifica professionale di operatori socio-sanitari.

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Lo stop ai licenziamenti è emerso al termine del vertice di due ore che si è svolto presso la Prefettura di Savona, con Regione, Comune, Asl 2, sindacati, Segesta e la proprietà dell’immobile vadese. Per i 26 addetti senza qualifica è stato decisa la formula del permesso retribuito in attesa che si possa trovare un nuovo gestore per la residenza sanitaria vadese. Su questo è emerso anche la possibilità di una riduzione dell’affitto della struttura.

Su Vada Sabatia, il prossimo bando della Asl 2 e la futura gestione si terranno nuovi incontri istituzionali con l’obiettivo di trovare la migliore soluzione, in primis per garantire la continuità assistenziale ed il servizio sanitario ai pazienti ricoverati.

“Le procedure di licenziamento dei lavoratori – ha spiegato l’assessore regionale alla sanità Claudio Montaldo – sono state congelate, in attesa di valutare, entro mercoledì 11 giugno la possibilità di riassorbirli nell’ambito di una differente organizzazione del lavoro”.

“A questo punto siamo pronti a gestire una fase difficile, ma da una posizione meno pesante”. Dalla rescissione del contratto con Vada Sabatia decisa dalla Asl 2 Savonese nei giorni scorsi, a seguito dell’indagine in corso, sono scattati i 180 giorni durante i quali la proprietà dovrà affrontare i problemi sul tappeto.

“Positivo il fatto – ha concluso Montaldo- che dalla riunione in Prefettura è emersa la volontà da parte del Comune di Vado Ligure e della proprietà di mantenere l’edificio a funzioni di carattere sociale”.

Un altro incontro è stato fissato per il 19 giugno. “Abbiamo iniziato un percorso che mi auguro possa concludersi positivamente, sia per i lavoratori sia per le esigenze di servizio sanitario della struttura. Ci saranno altri incontri e vedremo di trovare la miglior soluzione. L’obiettivo è trovare un nuovo gestore e far proseguire l’assistenza a Vada Sabatia” ha spiegato il direttore generale Asl 2 Flavio Neirotti.

“Un incontro moderatamente positivo, ora vedremo le reali possibilità di assorbimento dei lavoratori. In seguito dovremo trovare la quadra per un nuovo gestore. Le istituzioni hanno fatto la loro parte e ora dobbiamo concretizzare la continuità occupazionale e del servizio” ha detto il segretario provinciale della Cgil Fulvia Veirana.

Per il sindaco di Vado Monica Giuliano: “E’ stato fatto un primo passo con lo stop ai licenziamenti. E’ fondamentale mantenere quell’area a destinazione sanitaria. Vada Sabatia deve rimanere sul territorio e proseguire con la sua funzione di assistenza ai pazienti, molti dei quali sono nostri concittadini”.

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