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Tribunale non a norma, tra proposte concrete ed ironia si cerca una soluzione: il civile nell’ex sede Bankitalia?

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Savona. Palazzo Nervi, l’ex sede della Banca D’Italia, l’ormai ex tribunale di Albenga, ma c’è anche chi, ovviamente con ironia, chiama in causa come soluzione anche la tensostruttura che viene allestita in piazza del Popolo. In questi giorni a Savona impazza il “toto-sede” per trovare una sistemazione alternativa al palazzo di giustizia savonese che, come ormai è noto, presenta gravi problemi di sicurezza. Criticità, rilevate attraverso l’accertamento tecnico preventivo eseguito su richiesta del Consiglio dell’Ordine, che rendono l’edificio non a norma e, di fatto, non agibile.

Il tribunale alla luce dell’assenza di certificazione di prevenzione incendi, all’assenza del collaudo statico, passando per il mancato adeguamento alla normativa antisismica (solo per citarne alcuni), avrebbe bisogno di trovare una nuova sede. Una soluzione che le istituzioni, sollecitate dagli avvocati del Foro di Savona (ma le carenze del palazzo da anni sono oggetto di denuncia del Procuratore e del presidente del tribunale), cercheranno di trovare domani durante un incontro convocato a palazzo del Governo dal Prefetto Gerardina Basilicata.

Risolvere il problema non è semplice perché trovare una struttura in grado di ospitare tutto il tribunale è impossibile. Una delle proposte che sta circolando vedrebbe lo spostamento dell’intera sezione civile nella ex sede di Bankitalia e le attività del penale invece in latri edifici tra cui l’attuale sede della Provincia. Una sorta di soluzione “spezzatino” che vedrebbe l’attività giudiziaria spalmata su più sedi cittadine.

Un’idea che certamente non sarebbe la più comoda, ma, davanti ad un problema di sicurezza, probabilmente è necessario darsi delle priorità. La prima è certamente quella di mettere i lavoratori e gli utenti del tribunale in condizione di frequentare palazzo di giustizia senza correre nessun rischio, anche a costo di doversi spostare da una soccursale all’altra anziché da un piano all’altro.

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