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Tirreno Power, istanza di dissequestro: parere negativo della Procura, ora la decisione al gip

Vado L. Non arrivano buone notizie sul fronte giudiziario per la riapertura della centrale a carbone di Vado Ligure. La Procura di Savona ha infatti espresso parere negativo sull’istanza di dissequestro presentata dall’azienda e sui contenuti del documento di Tirreno Power, nel quale sono state illustrate le modalità con cui far operare l’impianto ed effettuare i controlli sulle emissioni, rispettando i paletti posti dall’autorità giudiziaria e diminuendo l’impatto ambientale prodotto dall’attività industriale della centrale. L’istanza è stata curata dall’avvocato Paola Severino, ex ministro della Giustizia, alla quale Tirreno Power ha affidato il coordinamento della sua difesa per riattivare gli impianti.

Secondo quanto trapelato la motivazione del parere negativo espresso dalla Procura sarebbe di natura prettamente “giuridica”, ovvero si manifesta una consumazione del reato, di conseguenza non ci sarebbero i margini per una autorizzazione del giudice. La proposta di Tirreno Power non sarebbe stata ritenuta adeguata in quanto l’adeguamento al MTD (Migliori Tecniche Disponibili) arriverebbe nel 2016, con la centrale che da qui a quella data opererebbe senza il rispetto dei termini previsti dalla normativa. E ad oggi comunque, per la Procura savonese, non ci sono elementi tali che indichino corrispettivi interventi dell’azienda per allinearsi al modello MTD. Senza contare che l’adeguamento presentato dall’azienda determinerebbe solo una mitigazione del danno per la salute e non un suo azzeramento.

Sullo sfondo resta la contraddizione sulle indicazioni dell’azienda, che prima con i gruppi in funzione aveva richiesto una nuova AIA per realizzare un terzo gruppo sottolineando l’impossibilità di ottenere miglioramenti ambientali con i due impianti esistenti, ed in seguito presenta un progetto che rende possibili adeguamenti sul fronte delle emissioni anche con gli attuali due gruppi. Un aspetto che sembra anche minare la credibilità del progetto proposto da Tirreno Power.

La Procura savonese ha trasmesso il proprio parere al gip del Tribunale di Savona Fiorenza Giorgi, che ora dovrà decidere sull’istanza di dissequestro. Il gip Giorgi aveva già respinto ai fine aprile la richiesta di accensione temporanea degli impianti per motivi di sicurezza collegati all’ossidazione del carbone.

Commenti

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  1. Carlo M.
    Scritto da Carlo M.

    Credo che a Savona ci sia una Procura al limite dell’infallibile.