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Tirreno Power, doppio corteo per l’incontro a Vado. Cgil, Cisl e Uil: “Subito risposte per il lavoro”

Vado L. E’ stato fissato per domani alle 14.30, presso la sala consiliare del Comune di Vado Ligure, l’incontro con la Regione ed i Comuni di Vado Ligure sulle prospettive produttive della centrale di Vado Ligure che fra lavoratori diretti, indotto e filiera vede a rischio il lavoro di circa 600 persone.

La riunione di domani avrà al centro la discussione sul nuovo AIA, la procedura di mobilità avviata dall’azienda e l’incontro interministeriale, annunciato per il 30 giugno prossimo e non ancora ufficialmente convocato.

Per testimoniare la gravità della situazione occupazionale del comprensorio vadese e quilianese e la necessità di risposte urgenti a partire dalla centrale, ma anche a tutte le crisi aperte, verranno organizzati due cortei. Il primo partirà dalla centrale Tirreno Power alle 13.30 in direzione Vado Ligure, il secondo partirà dal Terminal Rinfuse Italia. I due cortei si ricongiungeranno in via alla Costa, alla volta della sala consiliare del Comune di Vado Ligure.

“Con l’annuncio dell’apertura delle procedure di mobilità da parte di Tirreno Power, la situazione occupazionale del comprensorio rischia di subire un ulteriore colpo fatale. Il blocco della produzione in centrale sta mettendo a rischio il lavoro del personale diretto, ma ha già pesantemente iniziato a colpire i lavoratori dipendenti di tutte le ditte dell’indotto e di T.R.I. – affermano congiuntamente le segreterie sindacali savonesi di Cgil, Cisl e Uil -. Questa ulteriore crisi aggrava ulteriormente uno scenario drammatico che vede numerosissime crisi aziendali aperte sul territorio: Bombardier, Reefer, Ocv, ex Isoltermica Giuntini, Vada Sabatia, Omev, Ciet e Gavarry per citarne alcune. Servono risposte urgenti per questi lavoratori, a partire dall’emergenza della centrale, ma anche sollecitando il decollo del piano di sviluppo territoriale che non è ancora partito”.

“Anche in questa occasione chiederemo con forza a Regione e sindaci di essere soggetti attivi nella soluzione di queste crisi e nella promozione dell’economia del nostro territorio” concludono i sindacati.

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