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Tirreno Power, chiesta la proroga della Cigo fino al 28 settembre. Cgil: “Assurdo e contradditorio”

Vado L. Tirreno Power ha deciso di richiedere la proroga della cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo) fino al prossimo 28 settembre. Nel comunicato dell’azienda si legge: “Permanendo il sequestro preventivo dei gruppi VL3 e VL4, gran parte delle attività lavorative della centrale rimarranno inevitabilmente sospese dal primo luglio al 28 settembre, nell’auspicio dell’ottenimento del provvedimento di dissequestro. Si ritiene pertanto necessario prorogare il ricorso al trattamento di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria”.

L’azienda sostiene, dato il sequestro dei gruppi a carbone, di essere impossibilitata “a concorrere sul mercato residuale a disposizione delle fonti convenzionali”. I dipendenti attualmente in forza a Tirreno Power sono 227, di cui 18 quadri, 118 impiegati e 91 operai. La fermata dei gruppi a carbone ha determinato 115 esuberi, di cui 70 impiegati e 45 operai. “A fronte di tale esubero – comunica l’azienda – i dipendenti che verranno interessati dalla sospensione totale, a zero ore, dell’attività lavorativa, saranno, a rotazione, tutti i lavoratori direttamente addetti al funzionamento dei due gruppi a carbone, nonché quelli addetti alle attività ad esso correlate per un totale di 100 impiegati e 55 operai”.

“La decisione va nella direzione di tutelare i lavoratori nell’auspicio che si arrivi al più presto al provvedimento di dissequestro e di una soluzione in merito all’autorizzazione integrata ambientale e quindi che il fermo dei gruppi a carbone sia temporaneo” si legge in una nota dell’azienda.

“Tirreno Power, come noto, ha parallelamente presentato un piano di esuberi strutturali che coinvolge tutti i siti tra cui anche quello di Vado Ligure nell’ipotesi in cui il fermo dei gruppi sia definitivo. Questo piano è in fase di contrattazione secondo i termini di legge. I due diversi provvedimenti tengono pertanto in considerazione ogni scenario che consenta la migliore tutela del lavoro e della produzione in relazione alla possibilità di svolgere l’attività industriale” conclude Tirreno Power.

Tino Amatiello, segretario generale Filctem Cgil Savona, commenta così: “Sto ancora facendo un’analisi. La ritengo una contraddizione e una cosa assurda, da parte dell’azienda, perché sono appena stati comunicati 155 esuberi strutturali sullo stabilimento, di conseguenza gli ammortizzatori sociali per legge sono altri, di certo non ordinari”.

“Per me c’è una grossa contraddizione – ribadisce il sindacalista -. A questo punto un provvedimento ordinario non ha senso. Se parliamo della sospensione dell’Aia per i gruppi a carbone VL3 e VL4, una decisione in questa direzione sarebbe ragionevole. Ma nel frattempo però l’azienda ha aperto una procedura di mobilità con un numero importante di esuberi”.

All’orizzonte nuovi impegni e incontri per i sindacati. “L’incontro al Ministero, ad oggi, è fissato per lunedì 30 giugno, ci auguriamo che vengano rispettati i tempi, tenendo conto anche di questa nuova questione della proroga della cassa integrazione”, conclude Tino Amatiello, segretario generale Filctem Cgil Savona.

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