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Tavolo del Lavoro provinciale: ampliato protocollo d’intesa per rilancio aree savonesi

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Savona. Tutti concordi i partecipanti al tavolo del lavoro promosso e organizzato dalla Provincia di Savona nel firmare l’ampliamento del protocollo d’intesa per il rilancio dello sviluppo delle aree industriali di tutto il territorio provinciale attraverso la realizzazione di interventi industriali economico-ambientali del territorio.

Hanno preso parte all’incontro a partire dalla Regione, con l’assessore alle Attività Lavorative Renzo Guccinelli, tutti i rappresentanti degli enti più importanti del savonese associazioni di categoria e sindacati.

In particolare l’assessore alle Politiche Economiche Giorgio Sambin ha voluto sottolineare che questo risultato è stato frutto di un lavoro sinergico svolto in questi ultimi due anni e mezzo dal Tavolo del Lavoro Provinciale: “Credo che si possa considerare il Protocollo – dichiara Sambin – un punto di partenza importante per la strategia di sviluppo economico delle aree produttive della nostra Provincia, abbiamo inserito all’interno del documento punti, a mio avviso fondamentali, quali: la rivalutazione di aree industriali ormai dismesse (lavorando su infrastrutture, fondi comunitari e ministeriali), ripristino delle Reti Interne di Utenza energetiche (per dare l’opportunità di fornire energia elettrica alle aziende a prezzi vantaggiosi), il coinvolgimento delle amministrazioni locali all’impegno coerente e sinergico verso l’obiettivo unitario di uno sviluppo economico serio e compatibile con l’ambiente”.

“Sono convinto che in questo modo creiamo tutte le condizioni necessarie per il nostro territorio per ripartire – continua Sambin – i progetti ci sono e sono importanti, penso alla piattaforma di Vado Ligure piuttosto che alla partita delle aree ex Acna o Ferrania che possono e devono essere oggetto di rilancio industriale in un disegno unitario di sviluppo tra il mare, il nord Italia e l’Europa. Per citare alcuni esempi”.

“Ora dobbiamo continuare la nostra attività con grande impegno per definire il nuovo Accordo di Programma con i Ministeri competenti: Sviluppo Economico, Infrastrutture, Ambiente e Miur. Il nostro territorio è in grado di interpretare il rilancio economico ma deve essere dotato di strumenti operativi e di una governance che veda tutto il sistema amministrativo e produttivo coeso verso gli stessi obiettivi. Abbiamo compreso che il sistema economico, come è stato inteso fino ad oggi, con dinamiche passive, politicizzate ed ancorate a sistemi di potere obsoleti, non può più funzionare. Dobbiamo dotarci di una classe amministrativa e dirigenziale seria, onesta e preparata. Voglio ringraziare tutti i partecipanti del Tavolo del Lavoro per la competenza ed i fattivi contributi senza i quali non avremmo raggiunto questo importante risultato”, conclude l’assessore Sambin.

E nell’ambito dello stesso tavolo sono stati presentati i dati dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Savona che testimoniano l’anno negativo per il mercato lavorativo. Il lavoro che prende in considerazione i dati Istat e quelli propri dei Centri per l’Impiego mostra una crescita della disoccupazione che, secondo l’Istituto centrale di Statistica è del 10,6%, una diminuzione del tasso di occupazione che si attesta al 60,1%. I dati dei centri per l’impiego rilevano una crescita dei flussi in ingresso nella disoccupazione che risultano pari a 10220 unità nel 2013 a fronte dei 10023 del 2012 e del 7862 del 2008 ed una diminuzione di quelli in uscita dalla disoccupazione (6756 unità nel 2013 e 7408 nel 2012) per effetto di una minore richiesta di fabbisogni professionali derivante dal mercato.

I dati evidenziano una modificazione nella composizione dei gruppi in ingresso nella disoccupazione.I flussi in ingresso nello stato di disoccupazione aumentano per effetto soprattutto della componente giovanile (quasi 2.400 unità fra il 2008 ed il 2014) che, sembra evidenziare, dall’analisi dei dati oggettivi, forniti gentilmente dall’Università degli studi di Genova, una minore propensione al proseguimento scolastico post diploma della scuola secondaria.

Si mantengono, invece, grosso modo stabili i flussi in ingresso della popolazione in età centrale e quella più anziana. La minore richiesta di fabbisogni professionali si concretizza per il 2013 in una contrazione di quasi 7000 unità, ovvero quasi 7000 comunicazioni di assunzione, proroghe o trasformazioni di rapporti di lavoro nel 2013 rispetto all’anno precedente. In particolare se nel comparto agricolo la domanda di lavoro rimane grosso modo invariata, diminuisce nell’industria manifatturiera, ma sono soprattutto le costruzioni e il terziario i settori che fanno registrare i valori più negativi (rispettivamente –11,02% e –15,50%).

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