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“Taglia bollette”, Costi (Confartigianato): “Non escludiamo le micro imprese dal risparmio energetico”

Liguria. “Ci aspettiamo ora che la Regione Liguria intervenga tempestivamente presso il Mise, in modo che possa tenere conto delle proposte presentate da Confartigianato in un articolato documento, che ha stimato un basso impatto del ‘taglia bollette’ sulla micro e piccola imprenditoria: l’obiettivo è allargare la platea di imprese interessate, includendo anche quelle piccole realtà che rappresentano la stragrande maggioranza dell’artigianato italiano”. È il commento di Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria, dopo l’approvazione all’unanimità in consiglio regionale dell’odg presentato da Matteo Rosso (Fi) e Gino Garibaldi (Ncd), e sottoscritto da tutti i gruppi con il via libera dell’assessore allo sviluppo economico Renzo Guccinelli, che impegna il presidente e la giunta della Regione Liguria ad attivarsi nei confronti del governo per accogliere le proposte presentate da Confartigianato riguardanti il provvedimento “taglia bollette”.

Manovra che si propone di ridurre le spese energetiche delle piccole imprese, con un risparmio globale di 1,9 miliardi di euro: in particolare, rientrerebbero tra i beneficiari tutte le utenze in media tensione e quelle in bassa tensione con potenza superiore a 55 kW.

“Solo il 2% delle imprese allacciate in Bt – continua Costi- beneficerebbe dello sconto in bolletta: la soglia dei 55 kW è troppo alta per consentire alle nostre micro e piccole imprese di non essere escluse dagli effetti del provvedimento, che si rivelerebbe quindi appannaggio solo delle medie realtà imprenditoriali”.

Per questo Confartigianato ha avanzato la proposta, caldeggiata dall’odg, che determinerebbe un aumento consistente della platea complessiva di punti di prelievo: circa 400 mila utenze non domestiche allacciate in Bt, la cui soglia verrebbe abbassata a 16,5 kW (invece di 55kW).

I beneficiari passerebbero dal 2% all’8%, aumento che non diluirebbe troppo l’effetto economico del provvedimento. Il risparmio per le micro e piccole imprese scenderebbe, passando da 11,19 €/MWh a 9,53 €/MWh, così come la percentuale delle risorse dedicate alle utenze allacciate in media tensione, che arriverebbe al 72%.

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