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Spese pazze, Miceli (Pd): “Impegno di tutti per far recuperare dignità alle istituzioni”

“La Regione Liguria è impegnata in prima linea per la risoluzione di alcune partite fondamentali per il futuro della Liguria: Piaggio, Esaote, Tpl, Concordia, Tirreno Power, solo per citarne alcune. Anche dove non ha competenza diretta, si guarda alla Regione sia perché è rimasta l’unica istituzione sovracomunale alla quale i cittadini possono rivolgersi sia perché negli anni si è guadagnata sul campo l’autorevolezza per diventare un punto di riferimento per tutti. La drammatizzazione degli eventi conseguente all’arresto di Marylin Fusco e Maruska Piredda impongono una svolta decisa se vogliamo mantenere questa autorevolezza e dare risposte concrete ai cittadini: la maggioranza e il Consiglio tutto devono riacquistare la loro dignità dando ai cittadini un segnale forte della volontà di risolvere rapidamente le questioni ancora aperte, prima della fine della legislatura”. Lo ha detto il capo gruppo del Pd in Consiglio regionale Nino Miceli, che ha commentato il caso degli arresti delle due ex esponenti dell’Idv ligure nell’ambito dell’inchiesta sulle “spese pazze” che ha riguardato il Consiglio regionale.

“E’ necessario far emergere con decisione la consapevolezza della missione che tutti noi stiamo portando avanti come consiglieri regionali. Siamo qui perché i cittadini ci hanno dato fiducia e dobbiamo ripagare quella fiducia, dando un segnale forte di dignità e responsabilità pur in un momento così difficile”.

“Ribadiamo le nostre priorità nel percorso da oggi alla fine della legislatura, oltre a quelle già citate: nuova legge elettorale regionale con l’abolizione del listino, l’introduzione delle preferenze di genere, clausola di governabilità e rappresentanza territoriale; modifiche istituzionali per rendere più snella l’attività del Consiglio Regionale con riduzione del numero delle Commissioni e riduzione del numero dei componenti l’Ufficio di Presidenza; misure per una politica più sobria e responsabile: stipendi dei Consiglieri Regionali equiparati a quello del Sindaco di Genova e “multe” per chi non è presente alle Commissioni o al Consiglio con eccezione per gli impegni istituzionali e i motivi di salute” aggiunge Miceli.

“E’ tempo che ciascun consigliere dimostri di essere all’altezza dell’incarico che ricopre, che nella maggioranza prevalga l’interesse generale rispetto alla propria sopravvivenza personale e che la minoranza non si ponga come unico obiettivo quello di far mancare il numero legale, ma tutti concorrano alla risoluzione dei problemi dei cittadini liguri. C’è dunque piena coerenza tra ciò che ha detto il segretario Lunardon e i contenuti delle riforme che andiamo proponendo come Gruppo da molto tempo” conclude l’esponente del Pd.

Commenti

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  1. Brian di Nazareth
    Scritto da Brian di Nazareth

    no, così solo per dire . . . http://www.ivg.it/2014/12/spese-pazze-indagato-nino-miceli/
    ah ah ah che risate . . .

  2. Scritto da mqtp

    non siete più credibili dimissione di massa