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Spese pazze, arrestate Maruska Piredda e Marylin Fusco

Liguria. Nuova svolta nell’inchiesta sulla “spese pazze” alla Regione Liguria: a finire agli arresti domiciliari tocca ora a Marylin Fusco, ex vicepresidente della giunta regionale, e Maruska Piredda, ex capogruppo Idv. Entrambe sono state arrestate dalla Guardia di Finanza con l’ipotesi di reato di peculato, relativamente alle spese effettuate nel 2012 con i soldi del gruppo dell’Idv di cui facevano parte.

piredda fusco

Piredda è stata convocata negli uffici della Finanza a Genova e poi trasferita nella sua abitazione di Milano. Fusco si trova invece nella sua casa a Montecatini Terme (Pistoia). L’inchiesta aveva già portato all’arresto dell’ex vicepresidente della Regione Nicolò Scialfa, attualmente anch’egli ai domiciliari.

Secondo il quadro accusatorio gli esponenti dell’Idv avrebbero usato fondi pubblici destinati al gruppo politico per spese personali non attinenti all’attività politica. Da quando è divampata l’inchiesta che ha travolto l’Idv regionale le due ex esponenti del partito avevano sempre respinto ogni accusa o illazione investigativa riguardo all’utilizzo di soldi pubblici del gruppo Idv per spese personali.

Stando alle prime informazioni trapelate sui due arresti illustri, la custodia cautelare presso il proprio domicilio si è resa necessaria in quanto “sia per Marylin Fusco che per Piredda si è profilata la possibilità di reiterazione del reato e il pericolo di inquinamento probatorio”.

Le due consigliere infatti, entrambe elette nell’Idv, dopo l’iscrizione nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulle spese pazze in Consiglio regionale, sono confluite nel gruppo misto Piredda e nel neonato gruppo “Diritti e liberta” la Fusco. Entrambi i gruppi percepiscono i contributi previsti dalla legge per il funzionamento, le iniziative politiche e le attività collegate ai lavori dell’assemblea regionale. A Piredda l’ordinanza è stata notificata stamattina nel suo ufficio in Consiglio e per questo motivo non ha potuto partecipare ai lavori del Consiglio regionali.

Commenti

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  1. Scritto da mqtp

    manco risiedono in Liguria ed erano consigliere regionali della liguria? e proprio un paese strano il nostro….poi i due nomi se pur per una coincidenza sembrano più da nightclub….non che il consiglio regionale non ci assomigli….

  2. Logan
    Scritto da Logan

    Non se ne salva uno!!!

    E NESSUNO, ripeto NESSUNO che abbia la decenza di dimettersi; ormai questi furti (perche di furti si tratta) sono talmente comuni che fanno curriculum!!

    Ma perche’ non legalizzarli?? almeno si libererebbero I giudici da una mole di lavoro immenssa e sorpattutto INULTILE. Tanto anche chi viene condannato rispunta dopo un po sotto altra bandiera e con altri incarichi… ovviamente di maggiore responsabilita’!

    Fanno manbassa dei soldi dei contribuenti e poi devono tagliare posti di lavoro, servizi ecc

    SCIACALLI

  3. ahote hania
    Scritto da ahote hania

    Maruska & Marylin, rinuncio ad ogni commento sull’accoppiata dei nomi, non conoscendo le persone (sarebbe troppo facile e di cattivo gusto).
    Certo che ci saranno rimaste… di pietro!

  4. Scritto da alvaro felici

    IDV… IDV… Valori veri !!!

    E mi sà che alle due veline ne manca una terza(bionda)!

    …IDV …IDV

  5. Carlo M.
    Scritto da Carlo M.

    Maruska per me rimane un idolo. E’ diventata consigliere regionale in una regione d cui se vi ricordate non sapeva neanche quante province c’erano. Il tutto grazie al fato di essere una strettissima collaboratrice di un ciarlatano come il buon Di Pietro per altro scomparso dalla circolazione per evitare che trovini i barattoli di marmelllata.