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Spaccate nell’Albenganese, patteggiano due ventenni: accusati di 11 furti in bar e negozi foto

Albenga. Furti e spaccate nei negozi dell’Albenganese: due patteggiamenti. Questa mattina, davanti al giudice Donatella Aschero, due ventenni, Sean Vivaldi e Jawad Catania, finiti in manette la notte del 4 ottobre scorso perché ritenuti responsabili di una decina di furti in altrettanti esercizi commerciali, hanno scelto di patteggiare: il primo un anno e tre mesi di reclusione, mentre il secondo un anno, un meso e 10 giorni. Entrambi hanno potuto beneficiare della sospensione condizionale della pena.

Ai due, assistiti dagli avvocati Francesca e Graziano Aschero, venivano contestati dai carabinieri undici furti in tutto. Secondo quanto accertato dai militari del Nucleo Operativo di Albenga gli indagati facevano parte di una banda specializzata in furti notturni a danno di negozi, ristoranti, bar e stabilimenti nella città delle Torri e nei comuni limitrofi.

Catania e Vivaldi erano stati bloccati insieme ad un coetaneo, Matteo Zappia, dopo un raid compiuto sul lungomare di Borghetto: quattro furti tentati nel giro di uno strettissimo lasso di tempo, di cui solo uno, nel bar “Moneta”, si era concretizzato. I ladri avevano agito indisturbati, ma non si erano accorti di essere seguiti dai militari, guidati dal Capitano Michele Morelli, che, sotto il coordinamento del sostituto procuratore Daniela Pischetola, già da qualche settimana ne monitoravano i movimenti. Una volta tornati a casa Vivaldi, Catania e Zappia erano stati raggunti dai carabinieri che li avevano arrestati.

I tre, oltre al raid di Borghetto, sono ritenuti gli autori di altre sette spaccate messe a segno dalla fine di agosto ad Albenga: il furto presso la lavanderia “Filo e sapone” del 21 agosto; quello al ristorante cinese “Time wonderful”; il tentato furto all’interno di un negozio di parrucchiera; il furto nel negozio “Coiffeuse Rita”; quello al supermercato “Ok market”; il tentato furto ai bagni Miramare del 28 settembre; il furto ai bagni lido di Ceriale del 01 ottobre. Tutti episodi che avevano sollevato una polemica non da poco sul tema della sicurezza ad Albenga.

Secondo gli investigatori, il modus operandi della banda era sempre lo stesso: mentre due fungevano, da “palo” il più minuto del gruppo forzava un basculante e, proprio grazie alla sua conformazione fisica, riusciva ad intrufolarsi all’interno dell’esercizio pubblico facendo razzia di denaro. Durante una delle perquisizioni domiciliari effettuata la notte dell’arresto erano stati rinvenuti gli spiccioli rubati poco prima al bar “Moneta”.

Commenti

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  1. Scritto da Pietro Pollini

    E adesso? Un buffetto e via? Birbaccioni!

  2. Giudice
    Scritto da Giudice

    Poco più di un anno per 11 furti….??????!!?!?!? Mah?!

  3. aitanik
    Scritto da aitanik

    Ah..vabbè hanno un avvocato…