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Savona, si allunga la lista dei furti contestati alla “banda del bancomat”: nuove denunce ai carabinieri

Savona. Si allunga la lista dei furti attribuiti alla “banda del bancomat”, i tre romeni, Aurel Popescu, 38 anni, e i fratelli, Marian e Robert Stoica, rispettivamente di 38 e 42 anni, arrestati martedì mattina dai carabinieri. Grazie alle foto dei volti dei tre uomini, diffuse dai militari, molte persone si sono presentate nella caserma di via Mentana per denunciare di essere state derubate dal trio di stranieri. Dai cinque inizialmente contestati i furti dei quali sono accusati i romeni sono saliti già ad una ventina, per un bottino di oltre ventimila euro.

Popescu e i fratelli Stoica saranno interrogati domani mattina dal gip Fiorenza Giorgi che dovrà decidere sulla convalida del loro arresto e sulla misura di custodia cautelare da applicare. Secondo quanto accertato dagli investigatori predevano di mira sempre gli anziani ai quali, grazie ad uno stratagemma, riuscivano a rubare il bancomat ed i contanti appena prelevati.

I tre avevano raggiunto Savona in treno circa un mese fa e, appena arrivati in città, non avevano perso tempo mettendosi subito all’opera. Una volta adocchiata la banca adatta a mettere in scena il loro raggiro i malviventi erano entrati in azione. Il modus operandi era sempre lo stesso: uno si piazzava davanti allo sportello bancomat (nella filiale di Piazza Marconi ce ne sono due affiancati) fingendo di prelevare, un secondo si occupava di bloccare la porta automatica lasciandola aperta mentre un terzo faceva da palo. Quando la vittima prescelta entrava nell’anticamera della banca per ritirare i contanti veniva monitorata attentamente e, non appena la macchina stava per erogare i soldi, l’uomo che fingeva di effettuare un prelievo faceva cadere una banconota da 20 euro a terra.

A quel punto scattava il raggiro: “Guardi che le sono caduti dei soldi” era la frase che il romeno pronunciava per distrarre l’anziano di turno che, ignaro delle cattive intenzioni, si chinava a raccoglierli. In quella frazione di secondo lo straniero strappava i contanti della vittima dalla feritoia insieme al bancomat e usciva in tutta fretta approfittando della porta tenuta aperta dal complice. Con questo stratagemma, secondo i carabinieri, i tre avrebbero messo a segno cinque colpi (documentati dai filmati delle telecamere di videosorveglianza): il 15 ed il 30 maggio, poi ancora il 9, il 14 e, l’ultimo, martedì mattina. In due occasioni avrebbero addirittura rubato i soldi allo stesso pensionato.

Commenti

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  1. Scritto da yogsototh

    la misura di custodia cautelare da applicare sarebbe rimandarli in romania e condannarli li e lasciarli marcire in carcere nel loro paese tanto che ce ne facciamo qua bisogna ancora mantenerli sia che rimangono in carcere(cosa che non potrà mai accadere)o come succederà che saranno scarcerati……tanto questi come tutti gli altri non cambieranno mai ce l’hanno nel dna….

  2. Scritto da yogsototh

    la misura di custodia cautelare da applicare sarebbe rimandarli in romania e condannati li e lasciarli marcire in carcere nel loro paese tanto che ce ne facciamo qua bisogna ancora mantenerli sia che rimangono in carcere(cosa che non potrà mai accadere)o come succederà che saranno scarcerati……tanto questi come tutti gli altri non cambieranno mai ce l’hanno nel dna….