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Rivoluzione Samp: Garrone ha venduto, nuovo proprietario Massimo Ferrero

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Genova. Un fulmine a ciel sereno. O, più appropriatamente, un “colpo di scena” che neanche Scorsese. Solo così si può definire una notizia che, fino a ieri, non era nemmeno nell’aria: Edoardo Garrone non è più il proprietario della Sampdoria. Ad acquistarla è stato l’imprenditore romano Massimo Ferrero.

Fino a ieri, come detto, non c’erano sospetti del fatto che una trattativa per la cessione fosse in atto. Le prime voci hanno iniziato a circolare ieri pomeriggio, e questa mattina è arrivata l’ufficialità. Ma la trattativa, si è scoperto, andava in realtà avanti già da qualche mese.

Massimo Ferrero è nato a Roma il 5 agosto 1951, dove vive e lavora nell’ambiente dello spettacolo fin da bambino. Imprenditore cinematografico indipendente dal 1994, si è fatto conoscere per molte commedie all’italiana degli anni ’60, parecchi film di Tinto Brass e alcune pellicole del cinema italiano degli ultimi anni, come il famosissimo “Commediasexi”. Il grande salto proprio qualche anno fa, con l’acquisto di 60 cinema dal gruppo Cecchi Gori e la creazione del Ferrero Cinemas Group.

Oggi “meravigliosa macchina restaurata e competitiva”, domani un kolossal, alla “Ben Hur”: ecco l’obiettivo di Ferrero. “Ho preso la Samp perché dopo non c’è nulla – ha detto in conferenza stampa – Erano due anni e mezzo che inseguivo questo sogno, ma mi scappava sempre. Cosa devono aspettarsi i tifosi? Meravigliose vittorie”.

Dopo dodici anni finisce dunque l’era Garrone: ad acquistarla era stato il padre Riccardo nel 2002 mentre la squadra era sul baratro della serie C. Garrone comprò la Samp da Enrico Mantovani, che a sua volta l’aveva “ereditata” dal padre Paolo. Dodici anni dopo la storia si è ripetuta: con la morte di Riccardo è stato il figlio Edoardo a “traghettarla” ad un nuovo proprietario.

Nel suo discorso di commiato Garrone ripercorre la storia della sua famiglia alla guida della Samp: “In 12 anni ho l’orgoglio di poter dire che abbiamo salvato la squadra due volte: mio padre l’11 gennaio 2002; la mia famiglia ed io 4 anni fa, dopo la retrocessione, l’uscita di scena di storici collaboratori e una voragine finanziaria. Sono stati anni costati fatica, sacrifici, duro lavoro, amarezze e che hanno portato qualche soddisfazione”.

Garrone spiega così i perché della cessione: “Avevo preso due impegni prima con mio padre e poi con la mia famiglia: mettere in sicurezza la Samp e cercare una soluzione per passare la mano. Posso dire che abbiamo raggiunto gli obiettivi: in tre anni di lavoro la società è solida finanziariamente, anche se bisogna lavorare sui costi; abbiamo trovato inoltre un imprenditore italiano che, con la discrezione che piace alla mia famiglia, con serietà, concretezza e determinazione mi ha convinto che farà bene. Oggi consegno a Massimo Ferrero una meravigliosa macchina restaurata e competitiva”.

Commenti

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  1. unbe
    Scritto da unbe

    il peggiore dei faccendieri possibile. Fallimento in meno di 18 mesi.