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Riviera, è boom Airbnb: i savonesi affittano la propria casa ai turisti

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Riviera. Luca, convivente con una figlia piccola, ha deciso di “traslocare” per l’estate nella piccola casa nell’entroterra dove vive ancora la mamma e liberare il proprio appartamento ai turisti nel periodo estivo. “Ho usato il servizio quest’inverno per andare a Londra in ferie e mi sono detto, ma perchè non posso farlo a Finale? – spiega – E così ho deciso di provare: a febbraio ho messo il mio appartamento su Airbnb con poche pretese, e alla fine ho deciso di andarmene da casa mia visto l’alto numero di richieste”.

Airbnb è una community che permette a chi ha una o più camere disponibili nella propria abitazione di affittarle ai viaggiatori che vogliono conoscere quella determinata città. C’è chi affitta una stanza e chi l’intera abitazione, consultando le recensioni e decidendo il prezzo. E c’è addirittura la possibilità di avere un fotografo professionista, che arriva a casa dell’utente per realizzare un vero e proprio book fotografico.

Se l’anno scorso le abitazioni disponibili in provincia di Savona erano poco più di una cinquantina ora sono oltre cinquecento, e crescono di giorno in giorno. E se un appartamento nell’incantevole borgo di Verezzi costa 144€ a notte, si può pernottare in un attico di Alassio direttamente sul mare per soli 100€ a notte.

Ma l’utilizzatore non è solo “mordi e fuggi” per il week end o per una sola notte, ma anche per soggiorni di una settimana o di un mese. “Praticamente dal primo di luglio a metà settembre sono esaurito – spiega Luca – ho optato per soggiorni di minimo una settimana e considerato che chiedo circa 90 € a notte posso dire che in tempo di crisi riesco a mettere da parte il budget per le ferie. Certo c’è il contro di dover abbandonare casa a degli sconosciuti, ma ho fatto una lunga selezione a tutte le richieste”.

Ad Alassio invece una signora 70enne con due appartamenti ha deciso di non affidarsi più alla solita agenzia e di andare online. “Sono ‘vecchia’ – dice Marisa – ma ho sempre viaggiato e uso internet da 10 anni, mio figlio mi ha fatto scoprire il servizio e da quest’anno mi sono organizzata. Certo, prima pensava a tutto l’agenzia, ma l’anno scorso non hanno lavorato bene e allora ho deciso di provare; e posso dire di non avere disponibilità sino a ottobre. Affitto solo per famiglie, senza bambini, e per tutto il mese: adesso ci sono dei francesi e degli inglesi, a luglio e agosto gli ospiti saranno italiani mentre a settembre e ottobre avrò americani e russi. Non posso lamentarmi”.

Marisa non dice quanto incassa, ma basta fare i conti: con circa 100€ a notte per appartamento l’incasso sarà sicuramente interessante.

Su Airbnb ci si sono “buttati” anche gli affittacamere e i B&B cercado di intercettare clientela anche da questo canale. Con il conseguente strascico di polemiche: un po’ come accaduto con Uber, un sistema che ha fatto infuriare i tassisti, questo progetto, nato in America, fa arrabbiare le aziende turistiche e le agenzie immobiliari, che denunciano come tutto questo mercato non sia regolamentato e controllato.

Commenti

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  1. .
    Scritto da .

    Anche gli stabilimenti balneari pagano le tasse, ma quello che chiedono e guadagnano rispetto al servizio che offrono è giustificato? Idem per certi alberghi…

  2. annamaria2@
    Scritto da annamaria2@

    Ma le tasse varie (tasse, spazzatura, fogne) le pagano???