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Regione, proposta di legge di Forza Italia per tutelare gli affetti da handicap grave

Liguria. Ieri il presidio organizzato sotto il palazzo della Regione in piazza de Ferrari dai disabili gravi e dai loro familiari che ha dato ancora più impulso alla proposta di legge del gruppo regionale di Forza Italia dal titolo “Disciplina per la vita indipendente e autodeterminata di persone con handicap grave”.

Ne danno notizia Melgrati e Rosso. Nello stesso tempo è arrivata la comunicazione che ha preso il via l’iter relativo all’analisi di questa legge promossa soprattutto da Marco Melgrati, capogruppo di Forza Italia in Regione e Matteo Rosso, vice presidente della Commissione Sanità.

Spiegano i due esponenti di Forza Italia: “Il testo della proposta di legge è stato assegnato ai lavori della III Commissione e della II Commissione della regione. Il nostro auspicio è che si metta in campo un calendario fitto dei lavori delle due assemblee che possa portare nel più breve tempo possibile all’approvazione di una proposta che a nostro avviso è indispensabile”.

Melgrati e Rosso infatti precisano che in base alla normativa nazionale le Regioni – nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio, sentite le rappresentanze degli enti locali e le principali organizzazioni del privato sociale presenti sul territorio – possono provvedere “a disciplinare, allo scopo di garantire il diritto ad una vita indipendente alle persone con disabilità permanente e grave limitazione dell’autonomia personale nello svolgimento di una o più funzioni essenziali della vita, non superabili mediante ausili tecnici, le modalità di realizzazione di programmi di aiuto alla persona, gestiti in forma indiretta, anche mediante piani personalizzati per i soggetti che ne facciano richiesta, con verifica delle prestazioni erogate e della loro efficacia.” (lettera l-ter dell’art. 1 della Legge 162/1998): “in molte regioni italiane nel 2014 sono partiti dei programmi che prevedono una serie di interventi per promuovere la vita indipendente delle persone con disabilità. In Liguria purtroppo da quanto ci risulta non parrebbe siano state attivare iniziative in questo senso perciò abbiamo pensato di presentare una proposta di legge che ha come obiettivo la concreta realizzazione del progetto vita indipendente che mira, attraverso il superamento della logica dell’assistenzialismo e dell’ospedalizzazione, all’autodeterminazione ed al pieno inserimento dei disabili gravi nella società”.

Continuano i due consiglieri regionali di Forza Italia: “Infatti, viva è la necessità di introdurre, anche nella nostra regione, una diversa concezione del ruolo svolto nella società dalla persona con grave disabilità, la quale, con il predetto intervento, abbandonerebbe la posizione di “oggetto di cura” per diventare “soggetto attivo” capace di prendere decisioni riguardanti la propria vita e di svolgere attività di propria scelta, direttamente o, in caso di gravi limitazioni cognitive, attraverso il proprio caregiver familiare che meglio di chiunque altro può interpretarne aspettative ed esigenze”.

La proposta a livello regionale del progetto di vita indipendente, inoltre, costituirebbe una concreta risposta tanto alla Convenzione Onu sui diritti della persona con disabilità (ratificata dalla Legge 18/2009), quanto alla Legge 21 maggio 1998, n. 162, che, novellando la Legge 5 febbraio 1992, n. 104, aveva già introdotto in Italia un primo riferimento al diritto alla vita indipendente delle persone con disabilità: “In questo senso – continuano i Melgrati e Rosso – l’assistenza personale costituirebbe una modalità di servizio nuova ed innovativa che si differenzia notevolmente dalle forme di assistenza tradizionale ed è una concreta alternativa al ricovero in qualunque tipo di struttura, a favore della domiciliarità. L’assistenza personale autogestita permette di vivere a casa propria e di organizzare la propria vita, come fanno le persone senza disabilità e consente alle famiglie di essere più libere da obblighi assistenziali”.

“L’approvazione della presente proposta di legge costituirebbe sicuramente un salto di qualità per la regione Liguria ove, suo malgrado e diversamente da altre regioni in cui già sono presenti percorsi di vita indipendente, l’assistenza viene ancora demandata alle famiglie. Così, chi è affetto da un grave handicap ed ha bisogno di assistenza continuata, se non ha una famiglia disposta ad accudirlo, è costretto, nella migliore delle ipotesi, ad essere confinato in un istituto. Il presente intervento normativo è voluto fortemente da chi in prima persona vive il problema e anela il varo di una normativa regionale che possa finalmente permettere ai portatori di handicap gravi un’esistenza il più possibile indipendente”, concludono Melgrati e Rosso.

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