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Raffaella Paita: “Voglio il sostegno della gente vera. La mia candidatura non è figlia di giochi di palazzo” foto

Genova. Poche ore dopo la conferenza stampa di Federico Berruti, sindaco di Savona e possibile candidato alle primarie del centrosinistra per le regionali, Raffaella Paita ribadisce il concetto: “La mia candidatura non è figlia di giochi di palazzo”, ma “ha voluto esprimersi, fin da subito, con idee proprie”. Una risposta a chi la accusa di essere non il nuovo che avanza, ma la continuità di quel sistema di potere che, per qualcuno, si chiama Claudio Burlando.

Galattica a Genova

Nel giorno in cui Liguria Civica compra una pagina di giornale per attaccarla (e per cui l’assessore regionale alle Infrastrutture ha ricevuto solidarietà da tutti i big Pd), Paita lancia la sua Leopolda e rilancia la sua autocandidatura. “Io sono l’unica ad aver esplicitato la mia candidatura – risponde a chi le ricorda che Berruti non ha formalizzato, ma è comunque sceso in campo, e parte del partito cerca ancora uno sfidante da contrapporle – voglio un confronto aperto, le risse allontanano la partecipazione politica”, mentre le primarie devono essere “sfida e festa democratica”.

“Ho scelto questa occasione così aperta per evitare i pregiudizi – sottolinea poi – io mi confronto su un progetto di Liguria, voglio bene al mio partito e al centrosinistra a cui garantirò sempre il massimo della lealtà e la mia impronta riformista. Voglio essere giudicata su quello che propongo per la Regione Liguria e per i prossimi anni”.

Di qui la convention al Museo del Mare, oggi, dal nome evocativo “Galattica”. “E’ l’occasione per darsi obiettivi e per costruire un programma fortemente popolare – spiega – Da domani faremo incontri, non al chiuso, nei quartieri e nelle piazze per raccogliere le idee dalle persone che hanno voglia di una Liguria senza paura del cambiamento, in grado di dimostrare il suo coraggio e di trovare il suo ruolo nel Nord e nel sistema Italia”.

E di qui l’idea di chiamarla Galattica, “di per sé un gesto di entusiasmo, il simbolo di persone che si mescolano e provano a tirare fuori idee nuove”. Quest’anno il tema è “tocca a noi”, l’anno prossimo un altro, a fare da scenario a quello che deve diventare un appuntamento fisso. “I partiti sono una cosa importantissima – ricorda Paita – ma abbiamo bisogno di creare altre occasioni per la partecipazione, oggi si vede in quanti la aspettavano”.

Un progetto ambizioso, forse troppo secondo qualcuno. “Non ci dobbiamo accontentare, noi siamo la generazione dei grandi sogni, che ha il dovere di cambiare questo paese. Matteo Renzi ci ha detto che un nuovo gruppo dirigente può essere messo in campo, e perché non in Liguria? Galattica dà l’occasione di discutere di questi grandi sogni”. Non una “prova di forza, ma una prova di contenuti – conclude – Voglio il sostegno della gente vera e qui c’è”.

Commenti

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  1. Carlo M.
    Scritto da Carlo M.

    Che in tutta onesta l’assessore Paita sia fuori dai meccanismi di partito credo non ci creda neanche lei. La sua candidatura e’ frutto di una cooptazione del presidente Burlando per altro senza alcuna condivisione nella scelta con nessuno. Passera dalle primarie e si vedrà di certo non si puo pretendere che la sua candidatura sia creduta come una candidatura “di popolo” perche’ non e’ oggettivamente cosi’.

  2. Forzano Paolo
    Scritto da Forzano Paolo

    il comitato casello Albamare Albisola Savona, che presiedo, ha invitato più volte l’assessore Paita ad incontri pubblici, ma l’assessore ha addotto la scusa di impegni istituzionali. L’ultima volta era anche a Savona nel tardo pomeriggio. Una domanda: non ritiene che gli oltre 5000 firmatari (firme depositate ufficialmente in comune a Savona) siano gente vera, così come siano gente vera i sindaci ed i consiglieri dei 27 comuni che sostengono il casello Albamare? Perché non vuole confrontarsi con noi? Siamo a sua disposizione! Paolo Forzano