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Procedura di mobilità per la centrale, Amatiello: “60 giorni per non morire, ma servono risposte anche dalla politica”

Vado L. “Abbiamo sessanta giorni per non morire”. Non usa mezzi termini Tino Amatiello, segretario generale Filctem Cgil Savona, per parlare della situazione della centrale di Vado di Tirreno Power alla luce della notifica dell’avvio della procedura di licenziamento collettivo. “Io credo che questa dichiarazione dell’azienda sia stata fatta in maniera provocatoria per far capire cosa succederà se il crabone non riparte. E se questo accade a chiudere non sarà Vado, ma Tirreno Power”.

“Ora ci sono 45 giorni per discutere con l’azienda, più altri 30 in cui in caso di mancato accordo si può tentare ancora di trovarlo. In tutto quindi restano 75 giorni per fare in modo che non partano le lettere di licenziamento individuale che, ad ora, non sono ancora quindi partite. E’ chiaro che non si può perdere tempo, ma al massimo in 60 giorni si deve trovare una soluzione” spiega Amatiello che ritiene fondamentale che la nuova Aia venga presa in considerazione in fretta: “Regione e Ministero hanno 120 giorni di tempo per rispondere, ma è ovvio che per salvare la centrale i tempi devono essere più brevi. Per questo chiederemo un incontro in Regione per sollecitare i tempi”.

“E’ chiaro che, arrivati a questo punto, devono arrivare risposte anche dalla politica. Manca un piano energetico per il paese: si deve capire quanta energia produrre e come produrla da qui ai prossimi 20-30 anni quando il carbone sarà probabilmente superato dalle nuove tecnologie. Fino a quando non saremo a quel punto però servono risposte se no credo che le aziende continueranno a chiudere e a spostarsi nella vicina Francia dove produrre energia costa il 30 % in meno. Qui nessuno vuole metterci la faccia, ma ora è il momento di farlo e credo che anche dalla Procura debbano arrivare delle risposte” aggiunge Amatiello.

L’esponente della Cgil ribadisce l’importanza delle prossime settimane: “Saranno decisive per capire se l’azienda morirà o no”.

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