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Primo ponte estivo: Finale regina dell’outdoor, ma raffica di interventi del Soccorso Alpino foto

Finale Ligure. Ci ha provato un acquazzone passeggero, ieri pomeriggio, a guastare la festa. Ma alla fine l’ha spuntata il sole: assaggio d’estate doveva essere, e così è stato. Spiagge per la prima volta piene, sentieri presi d’assalto dagli escursionisti: questo ponte si sta rivelando ricco di soddisfazioni per i turisti e i patiti dell’outdoor.

Regina della tre giorni, ovviamente, Finale Ligure con la sua 24 ore di mountain bike. Un evento di grande caratura, che ha richiesto una macchina organizzativa importante e un lavoro massiccio da parte del Soccorso Alpino, impegnate con due squadre in continui interventi sul tracciato di gara. “Oggi è stata una giornata campale – racconta Luca Bianco, portavoce della squadra finalese – per fortuna tutto sta andando per il meglio grazie al grandissimo supporto della centrale operativa del 118 e alla sinergia con Croce Bianca di Finale e Croce Verde di Finalborgo che si sono alternate nelle ospedalizzazioni, fino ad ora 8. Ed al punto medico avanzato sono ricorse quasi 160 persone”.

Ma per il Soccorso Alpino è stata una domenica di superlavoro anche al di là della 24 ore: sono tre, finora, gli interventi fatti in giornata in contemporanea con la gara di mtb. Il primo, in collaborazione con i vigili del fuoco e il personale medico, è avvenuto alla base del Bric Pianarella, dove Fabio Re, un milanese di 40 anni, si è dovuto fermare per via di una brutta lombosciatalgia mentre si apprestava a scalare la Via Grimonett. L’uomo è stato prima assistito sul posto e poi trasportato in portantina.

Gli altri due interventi hanno riguardato due escursioniste: una 30enne soccorsa insieme alla Croce Verde di Finalborgo in località Boragni, con una sospetta lussazione della spalla destra; e una 65enne in difficoltà a Castelvecchio di Rocca Barbena per una probabile frattura ad un piede.

“La nota positiva di questo ‘tour de force’ – rivela Bianco – è ciò che è emerso in queste ore di monitoraggio del territorio: è davvero incredibile la quantità di persone che frequentano il comprensorio finalese per attività legate alla sfera dell’outdoor, così come il numero di differenti nazionalità che abbiamo incontrato. Per noi vuol dire duro lavoro, ma anche tanta soddisfazione nel vedere il territorio così valorizzato. E domani sarà uguale, con il Triathlon di Noli: noi saremo pronti”.

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