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Presentata la mappa dei beni confiscati alle mafie, Rossetti: “Ora un tavolo permanente per fare progetti”

Liguria. “Un tavolo permanente per fare progetti sui beni confiscati e restituirli pienamente alla cittadinanza grazie anche ai fondi europei”. Lo ha proposto l’assessore al bilancio e alla formazione della Regione Liguria, Pippo Rossetti intervenendo alla presentazione in Regione della mappa dei beni confiscati alla criminalità organizzata a cui hanno preso parte, tra gli altri, gli assessori allo sport Matteo Rossi e alle politiche abitative Giovanni Boitano, il consigliere regionale Lorenzo Pellerano, i parlamentari Mario Tullo e Lorenzo Basso e l’europarlamentare Renata Briano.

“Partiamo dal censimento – ha detto Rossetti – per continuare nell’opera di confisca che da sola pero’ non basta, in quanto è necessario che le cooperative sociali e le associazioni di volontariato siano messi in condizione di poterli utilizzare”. Rossetti nel suo intervento ha rimarcato la necessità di un “nuovo patto tra i Comuni, la Regione e il terzo settore per rilanciare l’utilizzo dei beni e ha sottolineato “l’importanza di contrastare la criminalità organizzata in Liguria dove due Comuni sono stati sciolti per mafia, mettendo a disposizione dei cittadini quei beni che sono stati sottratti alla criminalità e consentendo a molti giovani di partecipare in modo attivo alla cultura della legalità, attraverso l’impegno concreto nelle associazioni”.

Dal canto suo l’assessore allo sport Matteo Rossi ha ricordato il piano triennale della corruzione che è stato approvato dalla Regione e illustrato questa mattina che prevede la massima divulgazione dei procedimenti e dei controlli sui dipartimenti regionali piu’ sensibili dove vengono sviluppati i bandi e si gestiscono gli appalti pubblici. L’attività di mappatura dei beni promossa e curata dalla Presidenza della Regione è stata realizzata grazie anche ad uno stage attivato con l’Università di Bologna, con la collaborazione di Libera e con il supporto delle strutture regionali e di Datasiel Spa.

Un lavoro che ha coinvolto 142 beni di tipo civile dei quali 131 in Provincia di Genova e che verrà esteso prossimamente anche ai beni aziendali come è stato proposto da Luca Parodi dirigente degli Affari della Presidenza della Regione Liguria. La banca dati che è oggi liberamente consultabile sul sito istituzionale di Regione al link http://www.regione.liguria.it/argomenti/ente/mappatura-dei-beni-confiscati-alla-criminalita-organizzata-in-liguria-html consente un viaggio sul territorio ligure alla scoperta dei beni e del loro riutilizzo a fini sociali e verrà aggiornata continuamente grazie all’intesa siglata tra Regione Liguria e Libera.

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