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Prende forma l’Unione dei Comuni della Val Maremola: incontro a Tovo

Tovo. Si è svolto presso il Museo dell’Orologio da Torre Bergallo di Bardino Nuovo il primo incontro fra le amministrazione comunali di Pietra Ligure, Borgio Verezzi, Tovo San Giacomo, Giustenice e Magliolo dedicato ad esaminare le possibilità e le opportunità costituite dall’Unione dei Comuni.

Erano presenti per il Comune di Magliolo il capogruppo Luca Catania, per il Comune di Giustenice il Sindaco Mauro Boetto ed il vice Rembado, per il comune di Borgio Verezzi il sindaco Dacquino e l’assessore Raimondo, per il Comune di Pietra Ligure il sindaco Valeriani ed il vice sindaco Sara Foscolo e per il Comune di Tovo San Giacomo il sindaco Oddo.

Durante la riunione, a cui è intervenuto anche il Segretario Generale di Anci Liguria Pierluigi Vinai e numerosi segretari comunali, sono stati illustrati in breve i passaggi amministrativi e tecnici necessari per l’avvio del procedimento.

Da parte dei sindaci e degli amministratori comunali presenti è stato manifestato interesse per l’iniziativa, che ha già trovato attuazione in altre parti della Liguria, ed è emersa la necessità di svolgere ulteriori incontri ed approfondimenti sull’argomento, per consentire una valutazione attenta.

Anci Liguria ha portato alcuni esempi concreti sulla nascita di nuove Unioni nella nostra Regione e sulle opportunità di sviluppo e crescita che tale strumento organizzativo permetterebbe di ottenere sul territorio della Val Maremola, come il miglioramento dei servizi agli utenti, lo sblocco del Patto di Stabilità, l’accesso privilegiato ai fondi comunitari e l’aumento dei trasferimenti statali.

A seguito della riunione, anche per la vastità dei temi emersi e dei contributi portati verrà programmata una serie di riunioni tecniche successive per favorire una maggiore conoscenza dell’argomento e poterne approfondire pregi e difetti.

L’incontro è anche servito per trattare insieme altri argomenti di interesse collettivo, come l’annunciata chiusura dell’Ufficio Ispettorato Agrario di Finale Ligure su cui i presenti si sono detti contrari o la chiusura notturna del reparto di emodinamica dell’ospedale Santa Corona di cui auspicano un ripensamento da parte della Regione, e fare una riflessione comune sullo sviluppo sociale, economico ed ambientale che si vuole dare al territorio e sulla necessità di continuare a garantire ai cittadini ed utenti servizi che possano migliorare la qualità della vita.

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