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Otto prime nazionali, 22 serate di spettacoli: ecco la nuova edizione del Festival teatrale di Verezzi foto

Borgio V. Torna il grande teatro estivo a Borgio Verezzi: dopo l’anteprima al Teatro Gassman del 2 luglio, otto prime nazionali debutteranno in piazzetta Sant’Agostino sino all’11 agosto, per un totale di ventidue serate di spettacolo.

festival borgio

La quarantottesima edizione del Festival sarà dedicata ad Aldo Reggiani, scomparso lo scorso anno: restano ancora vive nel ricordo degli organizzatori e del pubblico le sue memorabili interpretazioni degli anni Settanta e le tante presenze a Verezzi anche in occasione di incontri ed eventi culturali.

In risposta alla confermata richiesta di divertimento da parte del pubblico, il direttore artistico Stefano Delfino ha costruito il programma privilegiando il genere della commedia brillante e ha scelto “prove d’attore” quale leitmotiv del Festival 2014: l’interprete, messo in risalto in ogni spettacolo con la sua capacità straordinaria di diventare altro da sé, avrà il grande potere di trasportare lo spettatore in una dimensione alternativa rispetto alla realtà, ma non per questo meno vissuta, anzi.

Sarà un’emozionante anteprima a dare il via al 48° Festival Teatrale di Borgio Verezzi il 2 luglio presso il Teatro Vittorio Gassman: il monologo dal forte impatto emotivo “Memorie di un fanciullo”, tratto dal romanzo “L’isola di Arturo” di Elsa Morante, con Luca Terracciano per la regia di Maximilian Nisi.

Il Festival si sposterà poi in piazzetta Sant’Agostino: dopo l’inaugurazione ufficiale affidata al classicissimo “Cyrano de Bergerac” di Edmond Rostand, con Filippo Dini, Antonio Zavatteri e Alberto Giusta (10, 11 e 12 luglio) sarà la volta della pièce tutta da ridere “Sinceramente bugiardi” di Alan Ayckbourn, con Debora Caprioglio e Lorenzo Costa (14 luglio); a seguire, per la prima volta al di fuori dai circuiti amatoriali, “Colpi di timone” di Gilberto Govi e Vincenzo La Rosa, con Jurij Ferrini e la sua compagnia (17, 18 e 19 luglio), “Il vero amico” di Carlo Goldoni, con Massimo De Francovich, Gianna Giachetti, Lorenzo Lavia e Francesco Bonomo (23, 24 e 25 luglio), il one man show “Oscar!” di Masolino D’Amico da Oscar Wilde, con Gianluca Guidi (27 e 28 luglio), “Il prestito” di Jordi Galçeran, con Antonio Catania e Gianluca Ramazzotti (31 luglio, 1 e 2 agosto), “La luna degli attori”, di Ken Ludwig, con Paola Quattrini, Pietro Longhi e Miriam Mesturino (4 e 5 agosto) e infine il giallo comico interattivo “Forbici & follia” di Paul Pörtner, con Roberto Ciufoli, Michela Andreozzi, Max Pisu, Barbara Terrinoni e la partecipazione di Nino Formicola e Nini Salerno (8,9,10 e 11 agosto).

“Le caratteristiche principali della 48.a edizione? Tutte prime nazionali, perché il Festival è, e deve continuare a essere – sottolinea il direttore artistico Stefano Delfino -, una vetrina che anticipa le novità invernali. Un mix di testi classici e di autori contemporanei di ben sei Paesi diversi, in una sorta di virtuale giro del mondo. Il sorriso intelligente come filo conduttore. E poi alcune curiosità, che spero possano intrigare il nostro affezionato pubblico, come il recupero di un patrimonio ligure come Gilberto Govi, affidato per la prima volta a una compagnia di professionisti, e una commedia, ‘Il prestito’, che affronta con ironia un tema attualissimo come la mancata concessione di un mutuo bancario e che la prossima stagione sarà presente nei teatri di dieci nazioni europee. E, ancora, il debutto in regia di Lorenzo Lavia, proprio con lo stesso spettacolo goldoniano qui diretto dal padre Gabriele nel lontano 1978, oppure la chiusura con un ‘giallo’ divertente e interattivo, perché saranno gli stessi spettatori, di sera in sera, a scoprire il colpevole e, quindi, a determinarne il finale”.

Renato Dacquino, sindaco di Borgio Verezzi, dichiara: “Tempi complessi, ci aspettiamo miglioramenti, abbiamo poche risorse, permangono vecchie e pesanti regole che spesso ci limitano. Ma anche quest’anno il Festival si farà e il suo 50° compleanno si avvicina. Sappiamo che coraggio e capacità di decidere rapidamente sono indispensabili. Indispensabile è anche avere la possibilità di programmare in modo adeguato, di poter beneficiare concretamente degli interventi fatti dal ministro Franceschini per gli spettacoli, veder decidere una volta per tutte in base al valore delle proposte e della affidabilità; lavorare in Comune in modo produttivo, con orizzonti più ampi e tempi lunghi, e non sempre con l’acqua alla gola per incertezze e ritardi”.

“Detto questo – prosegue il sindaco – continuiamo a crederci, e ancora una volta per il Festival le parole chiave saranno innovazione, creatività e sintonia con il cambiamento in atto. A queste parole si accompagna anche un pizzico di rabbia e di orgoglio di chi, comunque, vuole continuare una storia di successo superando crisi e ostacoli. Ancora una volta vogliamo, collaborando con chi ci crede, andare “controcorrente” investendo in cultura, vera base dello sviluppo del nostro paese. Ci aspettano nove spettacoli, di cui otto nella splendida piazza Sant’Agostino, e svariati eventi collaterali, per valorizzare e aggiornare il Festival. Grazie a questa impostazione il Festival sta crescendo: cresce il numero di spettatori e la media di incasso a serata, un dato significativo in un periodo in cui molti sono in difficoltà. E’ evidente che gli spettatori sono la nostra forza e che è importante investire là dove si possono ottenere, nel tempo, risultati di qualità. Il futuro del Festival è nelle nostre mani, va pienamente sviluppata l’idea di Borgio Verezzi Paese del Teatro, vanno create nuove occasioni di interesse, va ridisegnato e semplificato il ruolo del pubblico e incentivata la partecipazione del privato al fine di avere nuove sinergie. Siamo al lavoro e ci crediamo, tutto il paese ci crede: perché per noi il teatro è cultura, sviluppo e occasione di incontro”.

A margine del Festival i tradizionali premi teatrali: il prestigioso 44° Premio nazionale “Veretium” per la prosa, che sarà attribuito al migliore attore di prosa della stagione precedente da una giuria di critici ed esperti di livello nazionale; il 5° Premio Camera di Commercio di Savona assegnato nel 2013 a “Uomo e galantuomo” (spettacolo che ha riscosso il maggior successo di pubblico nel 47° Festival e con il quale anche Borgio Verezzi ricorderà il trentennale della morte del maestro Eduardo De Filippo); il Premio Virgin Active Italia, attribuito ogni anno dal pubblico al migliore attore non protagonista presente al Festival, che per il 2013 verrà consegnato a Nini Salerno per il ruolo interpretato in Taxi a due piazze. Svariati eventi collaterali in programma, inoltre, a favore dell’ampio pubblico.

Con l’anteprima al Festival del 2 luglio, verrà inaugurata e sarà visitabile presso il Teatro Gassman fino al 6 luglio la Mostra dei Teatri Storici della Liguria, con l’esposizione di dodici pannelli dedicati ad altrettanti storici palcoscenici liguri: un viaggio spettacolare tra arte e paesaggio per far riscoprire a turisti e cittadini un importante patrimonio della storia ligure. Il progetto “Rete dei Teatri Storici della Liguria” ha preso il via ufficialmente il 25 novembre 2013 con la messa in rete del sito www.teatristoricidiliguria.it e della pagina facebook “teatristoricidiliguria”, è promosso dall’Assessorato alla Cultura della Regione Liguria in collaborazione con la Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo, è sostenuto dalla Compagnia di San Paolo e realizzato con la partecipazione dei comuni di Ventimiglia, Imperia, Pieve di Teco, Finale Ligure, Savona, Camogli, La Spezia, Sarzana e del Comune di Genova.

Giovedì 3 luglio sarà la volta della tradizionale serata “Ragazzi Sul Palco del Festival”, in piazza S.Agostino a Verezzi, con la rappresentazione di alcuni fra gli spettacoli teatrali realizzati dalle scuole medie e superiori della Regione Liguria segnalati all’interno della omonima rassegna primaverile di teatro della scuola. Ad inaugurare ufficialmente il Festival verezzino sarà poi l’elegante “Aperitivo Teatrale”, con degustazione di vini e vista panoramica sulla splendida costa ligure, in attesa della “prima” del 10 luglio.

Nel corso del Festival una nuova e coinvolgente iniziativa in programma: il concorso fotografico a premi #verezzinfestival, da martedì 8 a lunedì 28 luglio, destinato a tutti coloro che vorranno raccontare attraverso un proprio scatto il legame tra Verezzi e il “suo” teatro. Proseguirà, infine, la costruzione del progetto “Una storia lunga un Festival”, una sorta di museo permanente che illustra la storia della rassegna verezzina attraverso un percorso storico e iconografico lungo le vie del paese, con la creazione e l’installazione dei pannelli relativi agli anni del Festival dal 1997 al 2006.

Il Festival Teatrale di Borgio Verezzi è gemellato con il 51° Festival di Musica da Camera di Cervo e con il Percfest di Laigueglia 2014.

Per Borgio Verezzi uno sforzo importante mettere in piedi una edizione così corposa, con l’obiettivo di creare iniziative ed eventi collaterali che possano far vivere il “paese del teatro”.

“Qualità, quantità e sorprese…Mi pare che siamo riusciti ad organizzare un bel cartellone ricco e variegato e con spettacoli che sapranno portare a Verezzi tanto pubblico” afferma Stefano Delfino, curatore dell’evento. Proprio dopo il record di pubblico di due anni fa, per l’edizione del 2013 il Festival ha aumentato del 5,5% i suoi spettatori.

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