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“Non è un paese per fossili”, a Savona arriva la nave di Greenpeace: Tirreno Power primo bersaglio della Rainbow Warrior

Savona. Si terrà sotto la Torretta la prima tappa del tour “Non è un Paese per fossili”, che vede la nave di Greenpeace “Rainbow Warrior” impegnata in tutta Italia al fianco dei cittadini e dei comitati locali contro l’uso di fonti energetiche fossili.

La nave di Greenpeace farà scalo a Savona domani, per ribadire il suo no alla centrale Tirreno Power di Vado Ligure. Alle 10.30, presso la Sala conferenze a bordo della Rainbow Warrior, interverranno Andrea Boraschi, responsabile Energia e Clima per Greenpeace Italia, e i rappresentanti di diversi comitati locali No carbone. Tra gli invitati, Monica Giuliano, sindaco di Vado Ligure, e Alberto Ferrando, sindaco di Quiliano.

La conferenza stampa che si terrà a bordo della nave, a dieci minuti di navigazione dal porto di Savona (dove saranno disponibili alcuni gommoni per raggiungere la Rainbow Warrior), sarà un’occasione per discutere di quella che, secondo il report “Killer silenziosi” lanciato da Greenpeace nel giugno 2013, sino al sequestro e allo spegnimento ordinati dalla Procura di Savona, è stata per anni una delle centrali a carbone più dannose d’Europa, e la più letale in Italia, causa di 120 morti premature all’anno.

Commenti

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  1. Scritto da El Rey del Mundo

    Adesso diamo la colpa a Greenpace o agli ambientalisti se la centrale è stata chiusa: chiamate De Benedetti…magari lui i VERI motivi li sa e può dirli chiaramente.

  2. Scritto da zac975

    Quelli di Greenpeace sono solo dei borghesi con soldi e pancia piena, che fanno i rivoluzionari sulla pelle di chi lavora, di chi produce e cerca di accrescere il benessere in questo paese…….non fanno altro che speculare su questa centrale elettrica, come se fosse la causa di tutti gli inquinanti in Italia….Perche’ non andate a contestare nella terra dei fuochi se avete il coraggio??? Buffoni

  3. Scritto da Biagio MURGIA

    Molto bene… Ma almeno ci dicano come si deve produrre l’energia elettrica, visto che non abbiamo voluto il nucleare, il carbone è inquinante, il gasolio nemmeno a parlarne… Come ci dovremmo scaldare all’alito di bue e asinello???

  4. Scritto da andyneox

    Greenpeace al posto di buttare soldi in onerose barche inventatevi un modo per far lavorare 2000 persone che tra qualche mese lasceranno il lavoro!

  5. Scritto da andyneox

    Caso strano però a rimetterci sono sempre le famiglie che tutti i mesi pagano il mutuo casa mandano a scuola i bambini e con sacrifici si prova a tirare avanti..ora voglio vedere con 700€ al mese e tutto da pagare con 50 anni sulle spalle che salti mortali mi dovrò inventare per non farmi mangiare vivo dalle banche..vorrei che i signori ambientalisti trovassero una soluzione plausibile in merito e che stavolta data la loro professionale esperienza nel campo dell’energia aiutassero tutte le famiglie in mezzo a una strada per la storia di tirreno power.