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Nasce “Federsolidarietà” con le confcooperative Imperia-Savona: investire su giovani e reagire alla crisi foto

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Savona. “Investire sui giovani e creare una relazione attiva tra le cooperative delle provincie di Savona e Imperia attraverso incontri trasversali”, questi i propositi di Claudia Regina del Consorzio “Il seme” eletta nuovo presidente di Federsolidarietà delle Confcooperative Imperia-Savona durante l’assemblea che ha visto la partecipazione, oltre ad esponenti del mondo cooperativistico interprovinciale, anche di Valerio Balzini, segretario generale regionale di Confcooperative, Renzo Tassi, presidente regionale di Federsolidarietà, Riccardo Viaggi, presidente di Confcooperative Imperia-Savona e Simone Gaggino, direttore della stessa.

Con l’elezione di oggi si prosegue di fatto quell’accorpamento tra le due realtà provinciali, iniziato con la creazione della Confederazione Savona e Imperia avvenuta lo scorso 30 aprile. “Dobbiamo essere bravi e capaci a guardare oltre, cercando collegamenti e connessioni tra settori diversi – sottolinea Viaggi – in modo da sviluppare gli uni con gli altri. In 20 anni la crescita, il cambiamento e soprattutto il riconoscimento del terzo settore come ruolo attivo sul territorio ha portato ad un’evoluzione che ha insita l’importanza di creare sinergie e relazioni tra parti differenti della cooperazione”.

Un settore, quello di Federsolidarietà e sociale in generale, che non nasconde le proprie difficoltà di fronte alla crisi. Che vede nelle cause sia una concorrenza selvaggia da parte di altri operatori sia la spending review che ha ridimensionato i contributi e di conseguenza abbassato gli standard qualitativi dei servizi. “Partendo dal presupposto che le cooperative socio-sanitarie non guardano al bilancio economico quanto a quello sociale – spiega Tassi – bisogna cercare di far capire alle istituzioni che un minor prezzo del servizio coincide con uno svantaggio a livello qualitativo. Ma non solo. Perché con la spending review e la concorrenza selvaggia giocata solo sui prezzi ha portato ad una naturale conseguenza come il ridimensionamento delle risorse umane all’interno delle cooperative. Con gravi ripercussioni sul territorio, in particolar modo sull’occupazione”.

Importante, quindi, sensibilizzare la parte politica e creare sinergie tra enti cooperativistici e istituzioni. Partendo dalla messa in rete delle stesse cooperative e rafforzando i sistemi di rappresentanza. “Creeremo un sistema per mettere in rete tutte le realtà territoriali – afferma Balzini – perché oggi più che mai c’è necessità di collegamento tra le diverse parti per esplorare nuovi mercati e costruire nuove opportunità. A questo proposito bisogna continuare a investire progetti di rappresentanza e sfruttare gli strumenti, come il Consorzio formazione lavoro e cooperazione, per sviluppare attività su tutti gli ambiti regionali”.

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