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Maturità 2014, anche al classico nessuno sceglie Quasimodo. Saggio storico-politico il più gettonato foto

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Savona. Si scambiano le prime impressioni, ci si abbraccia, c’è chi, invece, è ancora pensieroso e preoccupato sull’esito della prima prova dell’esame di Maturità 2014.

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“Tutto sommato è andata bene – ci racconta Federica, studentessa dell’istituto tecnico commerciale “Boselli-Alberti” di piazza Cavallotti – Abbiamo scartato quasi subito Quasimodo, in generale è stato un esame difficile”.

Davanti al “Boselli-Alberti” cominciano a radunarsi i primi gruppetti del post prima prova. “Quasimodo è stato sicuramente una sorpresa – sottolinea un altro ragazzo dell’istituto tecnico -, ci si aspettava di più Pirandello o Ungaretti”.

Quasimodo sembra aver sorpreso un po’ tutti, persino gli studenti del liceo classico di piazza Cavallotti, il “Chiabrera”, tant’è vero che nessuno degli intervistati dichiara di aver scelto il poeta italiano: “Certo non abbiamo scelto Quasimodo”, ripetono in coro le studentesse.

C’è chi ha scelto il saggio breve sul tema socio-economico, oppure chi dice che “il peggiore è stato il tema storico-politico: ‘Violenza e non violenza: due volti del Novecento'”. E un’altra studentessa aggiunge, amaramente: “Non abbiamo nemmeno il tempo di riposarci, dobbiamo già pensare alla versione di Greco”.

Siamo nel millennio 2.0 e non poteva mancare il tema tecnologico. Guglielmo, studente del classico, riflette sull’importanza dell’innovazione: “Ho scelto questo tema proprio perché credo molto nell’importanza della scienza e del pensiero positivista, che potrebbe cambiare anche uno Stato cattolico come l’Italia”.

C’è un ragazzo, invece, che ha una disfunzione alla mano e, per questo motivo, è costretto ad usare il pc per sostenere le prove scolastiche: “Non a caso ho scelto proprio il tema tecnologico. Nel contempo, però, bisognerebbe recuperare i rapporti umani e accantonare l’invadenza di una tecnologia che appiattisce tutto, rivalutando il ruolo centrale della scuola, l’educazione e l’istruzione”.

Al istituto nautico “Leon Pancaldo” di via Manzoni – tra gli studenti – c’è chi ha scelto il tema su Renzo Piano e la rivalutazione delle aree periferiche. “Ci hanno subito sequestrato i cellulari – dichiara uno studente, forse un po’ deluso -, poi mi sono concentrato sul saggio breve che ho scelto: la violenza e la non violenza”.

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