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Loano, a Palazzo Doria una mostra con le proposte dei ragazzi per la scuola del futuro foto

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Loano. Domani alle ore 11.00 sarà inaugurata, nella sala mosaico di Palazzo Doria, la mostra “RE USE – Pensare, progettare, cambiare” curata da YEPP Loano e dall’Istituto di Istruzione Superiore G. Falcone in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Loano.

“La mostra si inserisce nell’ambito dei progetti di partnership che YEPP Loano ha attivato sul territorio per migliorare la vita dei giovani – spiega il sindaco Luigi Pignocca – Accanto ai corsi di “Officina delle Arti YEPP” si è sviluppato il percorso “Stazioni di Servizi” che ha promosso l’aiuto scolastico per i ragazzi della scuola media e i laboratori d’ascolto attivo nell’Istituto Falcone”.

La mostra “RE USE – Pensare, progettare, cambiare” – dice l’Assessore Luca Lettieri – conclude il percorso annuale “Costruttori di futuro – la scuola che vorrei!”. Il progetto, nato all’interno di una collaborazione tra YEPP Loano e Istituto Falcone, ha preso il via nel 2012 con i laboratori di ascolto attivo. In particolare, nel 2013 si è sviluppato il laboratorio dal titolo “Costruttori di futuro” dedicato alle aspettative sul futuro e il tempo libero. Alla fine di questo percorso è nata l’idea di portare nella quotidianità scolastica quanto sperimentato nel laboratorio d’ascolto. È stata così avviata nel 2013 l’iniziativa “La scuola che vorrei!”, ovvero un corso di progettazione d’interior design finalizzato a progettare alcuni spazi dalla scuola e ad avviare un percorso di riflessione su come i giovani possono “agire il cambiamento”, a partire da una maggiore partecipazione attiva al proprio percorso formativo”.

Protagonisti dell’iniziativa sono stati gli studenti della Classe 4 B Geometri insieme all’insegnante Anna Maria Lovalvo. “La collaborazione con il progetto YEPP Loano si è rivelata molto proficua per la scuola – dice la dirigente scolastica Ivana Mandraccia – Gli studenti del corso Geometri hanno avuto l’opportunità di cimentarsi nella professione del disegnatore d’interni mettendo a frutto le proprie competenze, e nello stesso tempo hanno fatto emergere l’esigenza di essere maggiormente coinvolti e di svolgere un ruolo più attivo nel proporre idee ed iniziative”.

La mostra, che si potrà visitare fino al 15 giugno, si articola in tre sezioni: aggregazione, protagonisti e progettazione. Nella sezione Aggregazione saranno esposti i progetti di allestimento degli spazi del centro giovani YEPP pensati dai giovani che hanno partecipato lo scorso anno al corso di Architettura d’Interni.
Insieme ai progetti si potrà ammirare il prototipo della spalliera modulare che diventerà parte dell’arredamento del centro giovani. Gli studenti dell’Istituto Falcone, oltre ad aver preparato il materiale per la spalliera, si sono cimentati nella progettazione e nella realizzazione di sedie artistiche che saranno esposte nella mostra. Attraverso materiali semplici sono state progettate e realizzate sedute d’arte con un occhio di riguardo all’eco design. Obiettivo del laboratorio è stato quello di far sperimentare ai giovani un percorso che andava dalla comprensione e lettura del progetto, all’individuazione dei materiali e alla costruzione vera e propria.

Nella sezione Protagonisti saranno esposte le fotografie del backstage del laboratorio di costruzione degli arredi e i ritratti degli studenti realizzati da alcuni giovani del corso avanzato di fotografia YEPP. Inoltre, saranno proiettate le interviste ai ragazzi sul tema de “La scuola che vorrei”.

Nella sezione Progettazione saranno esposte 16 tavole con i progetti architettonici pensati dai ragazzi per migliorare la scuola. Gli alunni hanno approfondito in particolare il tema dell’accesso alla scuola da parte di pedoni e veicoli. Alcuni ragazzi si sono concentrati sui vari accessi, sulla suddivisione interna degli spazi dell’edificio e sul ripristino di alcune aree inutilizzate come le terrazze.
In altri casi, invece, la ricerca è stata più di tipo estetico e comunicativo, con l’idea di “interpretare” gli ambienti attraverso l’utilizzo del colore.

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