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La nuova frontiera delle truffe online: le carte di credito di due pietresi usate per acquistare voli aerei

Pietra Ligure. Un volo da Dubai per Mattia, uno dalla Germania per Renzo. Peccato che i due, che sono colleghi in un’azienda di Pietra Ligure, non abbiano in programma alcun viaggio: galeotta, come sempre più spesso accade, la loro carta di credito.

Storie parallele: uno è il “boss” e usa la carta aziendale ovunque, l’altro è un impiegato e la sua carta la impiega solo online, di rado e solo su siti “sicuri”. Usi diversi, sorte identica: negli stessi giorni, per entrambi, l’acquisto incriminato. Una coincidenza, all’apparenza, che nasconde un fenomeno sempre più diffuso: l’acquisto di voli online come modo per incassare contanti.

Già il fenomeno della clonazione delle carte di credito, com’è noto, è sempre più frequente. Gli istituti di credito sono sempre alla ricerca dell’ultimo ritrovato tecnologico anti-clonazione, ma, come si dice, fatta la legge, trovato l’inganno. E così capita sempre più spesso che durante un acquisto, soprattutto online, i dati della carta vengano “rubati” da truffatori specializzati.

E’ il caso di Mattia e Renzo: l’acquisto truffaldino, per entrambi un volo aereo, è avvenuto negli stessi giorni e ai danni di due colleghi della stessa azienda. Coincidenze che, all’inizio, ha fatto scattare la “caccia” al clonatore a Pietra. Troppo diversi, però, i loro usi quotidiani per far ipotizzare che siano state clonate “insieme”: “In realtà non c’è nulla di strano – spiega il sovrintendente Rossi della Polizia Postale – i professionisti del settore rubano i dati delle carte e li ‘impacchettano’ in stock targettizzati per provenienza geografica, per sesso, età o altri dati comuni, e poi vendono in blocco agli acquirenti interessati”.

Tradotto, le due carte possono essere state clonate anche a mesi di distanza l’una dall’altra: sono finite insieme solo perché appartenenti a profili simili (entrami maschi, pietresi, tra i 30 e i 40). E poi comprate da qualcuno interessato ad acquistare voli aerei. E qui scatta il film: acquistare un volo non è come entrare in un negozio, dove porti via i pantaloni e “sparisci”. Lascia tracce. E poi vanno usati: occorrono generalità false. La mente porta a complotti e travestimenti. A cosa servono quei biglietti?

La realtà è molto meno “romanzesca”. Due i possibili impieghi: quello meno frequente è la cessione del biglietto a terzi, spesso a loro volta truffati. Comprano il biglietto dal tizio “che può farmelo avere a meno”, senza sapere ovviamente i metodi che usa. Si recano all’aeroporto il giorno del volo, e scoprono che quel biglietto è stato comprato con una carta clonata: passano qualche guaio, e nulla più.

L’uso principale, però, dei biglietti dei voli è molto più semplice: prima si acquistano, poi si richiede il rimborso. Si perde una percentuale, certo, ma chi se ne importa? 10.000 euro in voli possono tramutarsi facilmente in 7-8000 euro cash. “Una volta erano le carte telefoniche, ora sono i biglietti aerei, la sostanza non cambia”, spiega il comandante della Postale Alberto Bonvicini.

Nel caso di Mattia e Renzo, i voli sono costati rispettivamente 1500 e 900 euro. I conti in banca, per fortuna, sono salvi: gli importi non sono mai stati addebitati. Ma se utilizzate una carta di credito, che siate pietresi o meno, tenete gli occhi aperti: potreste di colpo ritrovarvi virtualmente a Miami o a Tokio, con il portafogli più leggero. Potendo scegliere, meglio il Brasile: potreste decidere di tenere il biglietto ed utilizzarlo per andare a vedere i Mondiali…

Commenti

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  1. quovadisdomine
    Scritto da quovadisdomine

    La prima volta che si prende uno dei truffatori (sempre che lo si voglia davvero…) 50 frustate con il flagellum romano, la seconda volta (se insiste si vede che gli e’ piaciuto…) 100 …

  2. Scritto da Giech Nicolasono

    Il rimedio s’è: rifiutare la carta di credito dalla banca, anche se è “gratis”

  3. Tex Murphy
    Scritto da Tex Murphy

    Basterebbe far rimborsare le banche….ora che lo Stato vuole a tutti i costi eliminare il contante e costringerci ad usare carte e cartine (a tutto vantaggio dei loro amici banchieri) che paghino loro le varie truffe !! Noi sulle carte paghiamo già uno sproposito, veniamo già truffati da chi le emette praticamente, come minimo dovremmo essere garantiti.