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Inps, i dati del report trimestrale: “Sofferenza del tessuto economico territoriale”

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Savona. Il presidente del comitato Inps provinciale, Simone Pesce, annuncia l’approvazione di un report trimestrale sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali candidato a divenire uno strumento di lettura dello stato di salute del tessuto economico e sociale del territorio. Si tratta di una analisi comparata dei dati a disposizione dell’Istituto realizzata in modo semplice ed intuitivo attraverso l’uso di tabelle e grafici e finalizzata a fornire una fotografia trimestrale sull’andamento dell’utilizzo dei principali ammortizzatori sociali (Cig, Cigs in deroga) nell’ambito delle dinamiche del mercato del lavoro locale.

Mentre si propongono le risultanze del I trimestre 2014 (la prima stesura ha richiesto una ricerca metodologica) si sta già lavorando alla realizzazione del II report al fine di creare le condizioni per realizzare analisi trimestrali in tempo quasi reale: la tempestività con cui si riescono a leggere le dinamiche, infatti, può permettere una altrettanta puntualità nell’individuazione di soluzioni.

“Sono vivamente contento che la proposta da me avanzata al comitato sia stata accolta di buon grado e per questo ringrazio tutti i componenti. La realizzazione del report, da me coordinata e supervisionata, è stata possibile non solo grazie all’interessamento di tutti ma, anche e soprattutto, alla disponibilità dell’istituto ed in particolare del direttore che ha consentito un celere accesso ai dati. L’intenzione è quella di far uscire il comitato dal puro ruolo istituzionale assegnandogli anche compiti di indirizzo e di supporto nella gestione delle situazioni di crisi e di eventuali progetti di sviluppo”, dichiara il presidente Simone Pesce.

Come si evince dall’analisi, nel corso del I trimestre 2014 emerge in estrema sintesi, una forte diminuzione della Cassa Integrazione in tutte le sue forme e fatta eccezione in alcuni settori (complessivamente -46,17% rispetto allo stesso trimestre del 2013), un incremento della mobilità (complessivamente +150,77% rispetto stesso trimestre 2013), un andamento altalenante dei sussidi di disoccupazione (nel I trimestre presentate 2.116 istanze) nell’ambito di una costante crescita degli iscritti ai Centri per l’Impiego ( a marzo 2014 circa 30.000 iscritti) e di una riduzione delle aziende in attività (- 2,1% di aziende attive rispetto al I trimestre 2013).

“La fotografia complessiva che emerge dall’analisi dei dati – prosegue Pesce – evidenzia chiaramente una situazione di sofferenza del tessuto economico territoriale con importanti ricadute su quello sociale. Anche i dati che potrebbero sembrare positivi, quali la diminuzione della cassa integrazione, in realtà potrebbero essere ricondotti a chiusure definitive di processi di riorganizzazione aziendale o cessazione di attività nonché all’esaurimento dei periodi di copertura. In tal senso si spiegherebbe l’aumento significativo dell’utilizzo della mobilità: nel I trimestre 2014 le istanze pervenute risultano già 326 a fronte di un numero totale riferibile all’intero 2013 pari a 591″.

“La tenuta ovvero l’aumento contenuto della richiesta di sussidi di disoccupazione potrebbe, altresì, essere ricondotto alla impossibilità, per molti lavoratori espulsi dai sistemi produttivi, di maturare nuovamente le condizioni per richiedere la prestazione attraverso l’acquisizione di una nuova occupazione anche temporanea. L’aumento del numero dei disoccupati, dei sottoccupati e complessivamente del numero degli iscritti ai Centri per l’Impiego, inoltre, confermerebbe il graduale esaurimento degli strumenti di protezione sociale e di perdita definitiva di posti di lavoro. Per tale motivo si ritiene, pertanto, utile monitorare costantemente gli andamenti dei dati disponibili e periodicamente comparabili al fine di trovare conferme ovvero nuove chiavi di lettura in merito alle dinamiche del mercato del lavoro locale”, conclude Pesce.

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