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Il 37enne arrestato per le rapine a Savona accusato anche di bancarotta: Fabio Errante assolto, condannato il suo “socio”

Savona. A gennaio è stato arrestato nell’ambito dell’indagine sulle rapine seriali a Savona. Questa mattina Fabio Errante, 37 anni, era imputato in tribunale in un procedimento per un’altra vicenda giudiziaria legata al fallimento di una società, la Gmg Distribuzioni.Insieme a lui era a giudizio anche Gennaro Battaglia, l’amministratore della ditta fallita nel febbraio 2008, con l’accusa di concorso nella bancarotta. Reato dal quale Errante è stato assolto, mentre il secondo imputato è stato condannato a 8 mesi di reclusione.

Il pm Chiara Maria Paolucci aveva chiesto invece la condanna per entrambi gli imputati: a tre anni e sei mesi per Battaglia e a due anni per Errante. Richieste che sono state soddisfatte solo parzialmente dal Collegio dei giudici del tribunale che hanno condannato il primo solo per la bancarotta documentale ed hanno assolto entrambi da quella di bancarotta per distrazione.

Prima della discussione in aula era stato sentito proprio Errante che nel rispondere alle domande del pubblico ministero, del suo legale, l’avvocato Daniela Giaccardi, e del difensore di Battaglia, l’avvocato Roberto Nasuti, ha respinto le accuse. Secondo la Procura il trentasettenne, attraverso una delega ad agire sul conto corrente della Gmg, avrebbe fatto prelievi in contanti dalle casse della società contribuendo alla distrazione del patrimonio della stessa. Una circostanza smentita da Errante che ha precisato: “Avevo una società con Battaglia, la Orofrutta, della quale la Gmg aveva la maggioranza delle quote. Io avevo sempre fatto il carpentiere poi Battaglia mi aveva proposto di aprire un negozio di ortofrutta, promettendomi che mi avrebbe aiutato. Per le prime due settimane è stato così, ma poi lui è sparito e non l’ho più trovato. Mi ha lasciato come un ‘provolone’, ma io gli avevo dato 10 mila euro per la costituzione di quella società ed erano tutti i miei risparmi”.

A proposito dei prelievi fatti dal conto della Gmg Fabio Errante ha precisato: “Siccome ero in difficoltà e lui non si faceva trovare, avendo la delega ho prelevato i soldi che mi spettavano dal conto. Poi ho dato le dimissioni dalla società e gli ho restituito tutte le cose legate alla ditta senza tenermi niente. La verità è che lui mi ha messo nei guai”.

Dopo di lui in aula è arrivata anche una deposizione spontanea di Battaglia che ha spiegato il motivo per cui aveva delegato Errante ad operare sul conto della Gmg: “Io aveva ricevuto un decreto del Prefetto che mi vietava di fare operazioni bancarie e di conseguenza, per poter usare il conto, aveva dato quella delega”. Un comportamento che, secondo il pm, confermerebbe che le sue condotte hanno contribuito alla distrazione dei beni societari.

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