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Franco Bruno replica a Nicolini: “Bugie, ad Andora rendite delle case fra le più basse in Riviera”

Andora. In merito alle considerazioni sulla Tasi nel Comune di Andora fatte dal neo assessore al Bilancio, Fabio Nicolini, che aveva dichiarato “Qui una delle Tasi più alte della provincia, ma non possiamo cambiarla”, arriva il commento di Franco Bruno, assessore alle Finanze dal 2004 al 2009 ed attuale consigliere di minoranza di “Viviandora”.

“L’importo della Tasi sulla prima casa – esordisce Bruno – non dipende solo dall’aliquota adottata ma anche dalla base imponibile su cui essa viene calcolata che è rappresentata dal valore degli immobili desunto dalle rendite catastali. E’ notorio che le rendite delle case di Andora sono fra le più basse della riviera e quindi i cittadini non pagheranno di più che in altri comuni ma semmai di meno”.

“Non è stato comunicato che ‘Viviandora’ – prosegue – oltre all’aliquota, ha approvato anche le detrazioni previste dalla legge che ammontano a 100 euro per abitazione e a 50 euro per ogni figlio convivente inferiore a 26 anni di età. Altri comuni o non le hanno previste o le hanno previste in misura inferiore. Non è stato messo in evidenza che ‘Viviandora’ ha azzerato la Tasi per i proprietari di seconde case (residenti e non) e di tutti gli immobili d’impresa. Inoltre essa è stata azzerata anche su tutti gli immobili affittati (residenziali o commerciali che siano) con la conseguenza che né i proprietari né gli inquilini pagheranno alcunché e non avranno a che fare con questa imposta rompicapo”.

E ancora: “L’Amministrazione di ‘Viviandora’ ha adottato suo malgrado la Tasi sulla prima casa per finanziare il maggior trasferimento di 600 mila rispetto all’anno prima (da 4,4 milioni di euro a 5 milioni) che il Comune di Andora dovrà effettuare quest’anno a favore dello Stato quale Fondo di Solidarietà Comunale. Senza questa entrata non ci sarebbe stato il pareggio di bilancio (a meno di pesantissimi tagli ai servizi già all’osso) e non sarebbe stato centrato l’obiettivo del patto di stabilità già in sede previsionale. Non viene nemmeno ricordato che il Comune di Andora non applica l’addizionale comunale all’Irpef dei residenti, che ha previsto numerose agevolazioni e riduzioni sulla tassa rifiuti (in primis ad anziani ed attività commerciali) e che non ha entrate quali i parcheggi a pagamento che rappresentano una sorta di pressione tributaria indiretta”.

“Tutte queste cose – riflette Franco Bruno – sono state da me evidenziate in maniera esauriente nelle sedi competenti (Commissione atti di programmazione finanziaria e conferenza dei Capigruppo) e nel Consiglio comunale dell’8 aprile, dove l’attuale assessore di Forza Italia, Fabio Nicolini, era assolutamente presente e non ha votato contro le delibere in oggetto ma si è semplicemente astenuto senza profferire alcuna parola al contrario. Anche sulla perplessità dell’attuale neo assessore, in ordine all’approvazione delle aliquote già dal mese di aprile, sottolineo che questo era un atto dovuto finalizzato all’approvazione del bilancio 2014”.

“Questa è stata una delibera adottata con grande responsabilità dell’amministrazione uscente di ‘Viviandora’ per permettere all’ente di essere pienamente operativo in tempi utili per la stagione estiva. Qualunque fosse stata la maggioranza vincente nelle elezioni amministrative del 25 maggio”, conclude Bruno.

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