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Football americano, prosegue la corsa dei Pirates: battuti i Chiefs Ravenna, savonesi in semifinale di conference

Savona. In casa savonese c’era molta attesa per la partita di sabato scorso contro i quotati Chiefs Ravenna. Le aspettative erano alte. In primis il team ligure voleva dimostrare che non si trovava nei playoff per caso, ma come una squadra dalle grandi qualità e dalla regolarità dei risultati.

Il secondo motivo era l’appuntamento con la storia del team. Un importante traguardo era già stato raggiunto con l’approdo diretto nei quarti di conference, ma i pirati volevano superarlo ed andare oltre, alle semifinali. Davanti a loro l’ostacolo Chiefs, un ostacolo impegnativo come poi si è rivelato durante il match, ma che rende la vittoria ancora più importante.

Da una parte, I ravennati forti del loro potentissimo attacco con il runner Maltoni capace quest’anno di superare le 1000 yds corse, dall’altra i savonesi che schieravano la loro granitica difesa, tra le migliori del campionato. Spunti molto interessanti per far sì che il numerosissimo pubblico presente (circa 300 persone), potesse assistere ad un bellissimo match. E così è stato.

Il kick off viene calciato dal giovanissimo Jordan Kroeker del team genovese di baseball dei Rookies, ospiti dei Pirates, fresco vincitore nella categoria Under 14 del premio atleta dell’anno ligure Stelle nello Sport. Dopo è partita vera. Calciano i Pirates, l’attacco ravennate stenta subito ad ingranare ed è subito punt. Qui nasce il primo episodio che fa capire al pubblico che è la serata giusta per la ciurma neroblù.

Palla che viene malamente persa dal ritornatore savonese, la stessa che rimbalza impazzita ma che viene prontamente raccolta dal pirata #49 Michele Ruta, che con una corsa di circa 60 yds la riporta in touchdown. Esplodono gli spalti. Dopo appena un paio di minuti di gioco i savonesi sono già in vantaggio. Trasformazione del sempre preciso #10 Colombo ed il tabellone dice Pirates 7, Chiefs 0.

Buon ritorno dei Chiefs fino quasi a centrocampo, ma la difesa ligure fa buona guardia e costringe il team romagnolo nuovamente al punt. Questa vota ottimo il ritorno di Ruta che consegna l’ovale al suo attacco sulle 30 yds. L’attacco savonese ingrana subito la quarta e con un drive di 70 yds, condotto in cabina di regia dal giovanissimo #1 Federico Burato, con ottime corse dei due runner #11 Moreno e #32 Castagnola, portano i Pirates nuovamente in touchdown con #32 Castagnola. Solito calcio addizionale di #10 Colombo e siamo già a sul 14-0 per i Pirates.

Una partenza così non la immaginava nessuno ed avrebbe annichilito qualunque avversario, ma davanti i Pirates avevano una signora squadra. I ravennati non mollano, anzi, cominciano a macinare yards con il solito #33 Maltoni, ancora una volta autore di un ottima gara, che si carica la squadra sulle spalle e cerca di rimettere in carreggiata i suoi. Infatti cosi è. Quasi placcato sulla linea di scrimmage, rompe un placcaggio e s’invola per 60 yds, inutilmente inseguito dai pirati. Calcio addizionale eseguito tra i pali. Pirates 14, Chiefs 7.

Si riapre il match. Buon ritorno del solito #9 Said ed il team ligure riprende a macinare gioco sulla terra. Buon drive fino alle 25 yds romagnole, ma qui la troppa sicurezza gioca un brutto scherzo al quarterback savonese che lancia malamente un intercetto nelle mani del corner back romagnolo, il quale pero’ viene prontamente placcato dal wr savonese.

Un team giovane ed inesperto, con una grande pressione, con la responsabilità di giocare davanti al proprio pubblico, poteva avere uno sbandamento, ma i pirati sanno che la loro forza è la consapevolezza dell’efficacia del loro gioco e soprattutto sanno di poter contare su di una difesa che concede pochissimo.

Infatti i ravennati vengono contenuti nella loro meta campo, Maltoni alterna buone corse con lieve guadagno ad altre con perdita di yds, quindi con il saldo negativo inceppando così l’attacco romagnolo. Ancora un punt, buon ritorno savonese che riparte sulle proprie 45 yds.

Ancora una volta ottimi giochi di corsa, con anche il giovanissimo quarteback a dare il contributo di yds ed i Pirates violano per la terza volta l’endzone avversaria con il solito #32 Castagnola, autore anche lui di una gara “monstre”.

Fine primo tempo e si traggono le prime impressioni. I Pirates molto concentrati e determinati e diciamo, finalmente, con una linea di attacco immensa sia fisicamente che come intensità, che lavora senza respiro, incessantemente, con il #89 Rizza che si distingue su tutti, autore di blocchi potenti ed efficaci. La solita granitica D, fregata una volta da un grande Maltoni, ma questo ci puo’ stare quando davanti hai un runner da oltre 1000 yds, che nella logica del campo devi contenere e limitare, certamente non puoi annullare, ma solo concedergli meno opportunità di farti male.

I Chiefs sono sembrati frastornati, più in difesa che in attacco. Non riescono ad arginare la linea offensiva savonese,alla quale i romagnoli cedono yds oltre che chili. In attacco il solito immenso Maltoni che tiene viva nella squadra ravennate la fiammella della speranza. Prima della fine dell’intervallo, la società Pirates premia con targa ricordo e pallone flag gli Under 13 dell’Academy savonese diretta dal dr Cappelli, gli atleti Lucon, Esposito, Cerminara, Biato, Kallenfels ai quali va il ringraziamento di tutto il team savonese per l’impegno e la bravura.

Inizio secondo tempo, partono di nuovo fortissimo i pirati. Ottimo e lungo drive di circa 70 yds e stavolta è il quarterback #1 Burato a marcare la meta per i Pirates, con un qb sneak di circa un paio di yds, con il solito calcio tra i pali del #10 Colombo ed il tabellone segna ora Pirates 28, Chief 7.

Qui inizia un’altra partita. I savonesi fermano nuovamente la offense romagnola, solito punt, drive potente ligure che arriva fino alle 20 yds ospiti, ma qui, complice una serie di falli ed un td annullato per procedura illegale, l’attacco ligure si inceppa. Ripartono i romagnoli, che con qualche difficoltà riescono a portarsi fino sulle 35 yds savonesi. Qui con un 3 e 10 da giocare, Maltoni cerca la sideline ma viene prontamente bloccato ma, purtroppo per i savonesi, un inutile e stupido fallo personale a palla morta di un difensore ligure, fa guadagnare ai Chiefs un insperato primo down oltre che 15 yds, portandoli a ridosso della endzone pirata. Qui per Maltoni è un gioco da ragazzi, breve corsa ed il ravennate segna il suo secondo td, calcio addizionale tra i pali ed il tabellone segna Pirates 28, Chiefs 14.

Il risultato dimostra che i pirati devono rimanere sempre concentrati fino alla fine, in quanto i Chiefs si dimostrano abili a sfruttare e capitalizzare gli errori degli avversari punendoli immediatamente. Ma la concentrazione non difetta certamente nel team ligure. Nuovo drive pirata, di circa 60 yds ed è nuovamente td, il terzo personale, del solito #32 Castagnola, che ha innescato un duello personale a colpi di touchdowns, con il suo “collega” avversario, Maltoni. Questa volta il calcio colpisce la traversa ed il tabellone segna Pirates 34, Chiefs 14.

Kick off return, i Chiefs tentano onside kick ma lo special team ligure prende palla o forse no, un attimo di conciliabolo tra i ref che alla fine decidono di dare la palla ai Pirates. Mancano ora meno di 3 minuti da giocare alla fine del match, emozioni finite? No. Prima azione pirata, fumble prontamente ricoperto dai Chiefs che ridanno la palla alla loro offense. Buon drive che viene concluso in meta dal solito #33 Maltoni, calcio tra i pali ed il tabellone segna Pirates 34, Chiefs 21. Partita che viene poi congelata dal team savonese. Fischio finale. Pirates in semifinale di conference.

Grandi festeggiamenti sugli spalti ed in campo per la semifinale di conference raggiunta, battendo una squadra forte, fisica, ben messa in campo e con il miglior runner della III Divisione, Michele Maltoni, autore di ben 3 tds, che ha fatto vedere anche questa volta le sue incredibili capacità di corsa e di velocità.

Complimenti anche al team romagnolo che ha grandi prospettive davanti a sé e soprattutto ha dimostrato di essere un team mai domo nonostante il risultato, comunque sempre pronto a sfruttare a proprio vantaggio i pochi errori concessi dal team ligure.

Per i Pirates, grande partita della offense che ha mantenuto sempre e costantemente la concentrazione e l’intensità, senza mai mollare, anche quando il risultato rimaneva saldamente nelle mani dei savonesi. Un altro grande runner, il pirata #32 Lorenzo Castagnola, capace anche lui di segnare ben 3 td pareggiando i conti delle mete del suo fortissimo “collega“ avversario e mettendosi in luce con le sue qualità, la facilità di corsa, velocità e senso tattico. La solita grande D, “the black wall”, ha contenuto molto bene l’efficace attacco ravennate, concedendo poco spazio. Qualche attenzione in più avrebbe permesso uno scarto di punti più ampio, ma obiettivamente, l’errore davanti ad un attacco ben coordinato come quello dei Chiefs ci può stare.

Alessandro Biasotti, offensive coordinator dei Pirates, dichiara: “Devo fare un plauso a questi ragazzi. In accordo con coach Ferrari, ho stabilito un programma di lavoro molto impegnativo. Ero certo della qualità delle loro qualità, dovevo solo fargli comprendere che con un lavoro diverso e molto impegnativo, sarebbero migliorati ed avrebbero ottenuto grosse soddisfazioni. Formule segrete per i risultati ottenuti non ci sono, solo lavoro. Loro si sono impegnati per migliorarsi ed ottenere dei risultati che li proiettano nel football che conta. Ci stanno riuscendo e soprattutto stanno acquisendo la consapevolezza dei propri mezzi. Hanno ancora da lavorare con ampi margini di miglioramento ed il futuro è sicuramente roseo. Inoltre noi siamo avvantaggiati rispetto alle altre squadre perché ci alleniamo contro una difesa che è veramente forte, sia fisicamente che tatticamente”.

“A livello societario – prosegue Biasotti – i Pirates sono organizzati in maniera perfetta, tutti sanno cosa fare e con chi rapportarsi. E’ veramente un ambiente ideale, con grande tradizione e con persone che hanno a cuore i Pirates, un cuore immenso. La squadra rappresenta sempre il terminale finale del grande lavoro che in società il presidente, il vice e tutta la dirigenza fanno quotidianamente. Loro però non vanno in campo, i risultati sportivi siamo noi che abbiamo il dovere morale di ottenerli e di impegnarci per raggiungerli come si impegnano loro, anzi, il nostro impegno deve essere ancora maggiore. Questo i ragazzi lo hanno capito ed ora stanno acquisendo la mentalità giusta, quella mentalità che porta i risultati importanti. Ad Imola sarà durissima, non ne dubitiamo, ma abbiamo i mezzi per giocarci la partita fino alla fine”.

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