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“Emergenza rifiuti non solo a Scarpino”: l’allarme di Cgil, Cisl e Uil

Liguria. “L’emergenza rifiuti che è oggi sotto gli occhi di tutti, CGIL, CISL, UIL Genova avevano tentato di affrontarla per tempo. Si sa che i problemi dei rifiuti della Provincia di Genova e di Scarpino oggi sono né più né meno quelli di tutta la Liguria, e arrivano dalla mancanza di scelte della politica, sulle quali in questo momento non intendiamo soffermarci”, così Cgil, Cisl e Uil riguardo la spinosa questione dell'”emergenza” rifiuti di Scarpino, che ha coinvolto anche la città di Vado Ligure.

“Come segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil – continuano – da più di due mesi abbiamo cercato, con atti ufficiali nei confronti degli enti titolati (Regione, Provincia e Comune), di poter discutere a un tavolo unico i problemi di programmazione, incremento della raccolta differenziata, impianti e risorse necessarie a superare l’arretratezza di tutto il ciclo dei rifiuti. Azioni, le nostre, rivolte alla risoluzione dell’emergenza che non deve avere conseguenze anche dal punto di vista della tassazione su cittadini, lavoratori e pensionati”.

“Solo oggi, dopo l’esplosione dell’emergenza della chiusura della discarica di Scarpino, siamo stati convocati. Stante la situazione ci siamo concentrati su tre punti specifici e assolutamente necessari per poter superare questo particolare momento con una possibile prospettiva futura: convocazione entro lunedì del tavolo di raffreddamento dello stato di agitazione dichiarato dai sindacati di categoria; convocazione da parte della Regione per discutere dei finanziamenti europei residui e la programmazione delle nuove risorse per interventi a favore dell’igiene ambientale; anticipazione dei risultati tecnici di verifica della stabilità della discarica prima della chiusura prevista per le ore 24,00 di martedì 10 giugno. Ciò affinché le decisioni vengano assunte a discarica aperta in condizioni di utilizzo in tutta sicurezza, anche per il futuro, per tutti i cittadini dell’area interessata”, dichiarano.

“L’impegno dei tre enti locali all’accoglimento delle risoluzioni sopra riportate servirà per misurare la concreta disponibilità ad attivare un confronto vero tra le istituzioni, l’azienda e le organizzazioni sindacali”, concludono i sindacati.

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