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Disoccupazione giovanile, Pellerano: “Aggiornare i Centri per l’impiego, spendere al meglio i 27 mln del Progetto Garanzia Giovani”

“In Liguria abbiamo centri per l’impiego dislocati in diversi Comuni e quartieri delle città capoluogo, ma è evidente che non riescono a svolgere al meglio un ruolo efficace per l’incontro tra domanda e offerta se solo il 3,1% delle imprese cerca il personale attraverso i Cpi, mentre il 62,5% si affida alla propria rete di conoscenze, dirette o indirette”. Così interviene Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, che sta per presentare un’interrogazione urgente in Regione per conoscere i costi di gestione dei centri per l’impiego e le intenzioni della giunta su eventuali azioni di efficientamento degli ex uffici di collocamento.

“A livello nazionale – spiega Pellerano – la quota degli occupati che hanno trovato lavoro attraverso i centri per l’impiego è in continuo calo: dal 4,4% del 2009 all’attuale 2,2%. Percentuali distanti anni luce dalle performance degli stessi uffici nel resto d’Europa, per esempio della Germania, dove l’82% dei disoccupati trova una risposta in analoghi centri”.

“Considerato lo stato di emergenza occupazionale che riguarda anche la nostra regione, dove il 21% dei giovani non studia e non lavora, penso sia prioritario intervenire nell’efficientamento delle strutture pubbliche deputate all’incontro tra la domanda e l’offerta nel mercato del lavoro”. “Emergono casi in cui le aziende denunciano difficoltà nel reperire figure specializzate in regione per le mansioni più disparate; è chiaro che occorre ripensare al ruolo dei Cpi, il cui obiettivo principale è fare da trait d’union tra chi cerca lavoro e le aziende.

Un gap che oggi contribuisce ad allontanare dalle opportunità di lavoro presenti sul territorio i giovani liguri che nel 30% dei casi, terminati gli studi, emigrano verso altre regioni e Paesi alla ricerca di occupazione”.
“Ricordo che, secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat, la disoccupazione giovanile nell’ultimo anno in Italia è aumentata del 9%, toccando il record negativo del 46% e in Liguria nell’ultimo anno la forza lavoro è calata di 22mila unità, passando dalle 695mila del terzo trimestre 2013 alle 673mila dello primo periodo del 2014. Gli occupati sono passati da 620mila a 593mila e i liguri in cerca di un lavoro da 75mila sono diventati 80mila”.

“La Liguria ha di fronte a sé la grande sfida del progetto europeo Garanzia Giovani: a partire dal 1° maggio 2014 oltre 27 milioni di Euro da investire nei prossimi due anni per contrastare l’emergenza disoccupazione con misure quali la formazione, l’accompagnamento al lavoro, i tirocini, il sostegno all’imprenditorialità”.

“È importante che, in questa prospettiva, i Centri per l’Impiego, porta di accesso a Garanzia Giovani, arrivino preparati in termini di efficienza, risorse ed organizzazione. Partiamo dalle cose terra terra: quasi tutte le Regioni italiane hanno già messo on line un portale ad hoc per il progetto Garanzia Giovani al fine di informare i ragazzi sul percorso che devono seguire per accedere alle varie misure. La Liguria, unica fra le regioni del nord Italia, non lo ha ancora fatto. Possiamo rimediare? In questo percorso un ruolo fondamentale lo dovrà sicuramente svolgere ARSEL, nata dall’accorpamento tra ARSSU e Liguria Lavoro”.

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