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Dalla Val Bormida il biketour per commemorare il bicentenario dell’Arma

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Millesimo/Cengio. Sabato 28 giugno prende il via una nuova avventura per la coppia di amici Santino Mellogno di Millesimo e Leonardo Cavazzi di Cengio. Si tratta di un biketour per commemorare la ricorrenza del Bicentenario dell’Arma, essendo Mellogno un ex carabiniere iscritto all’ANC.

I due cicloturisti, da decenni, si cimentano in viaggi che non hanno solo lo scopo di visitare posti nuovi, ma anche un significato umanitario. Sia in solitaria che in coppia ( o con altri bikers) patrocinati dai rispettivi comuni con l’appellativo di “ambasciatori dello Sport”, hanno intrapreso diversi biketour. Nel 2009 dopo il terremoto dell’Abruzzo Mellogno si era recato in solitaria a Villa Sant’Angelo (Aq). Cavazzi invece con l’amico Gianni Brovida era andato a Capo Nord in trattore per raccogliere fondi da destinare ad una scuola di agraria del Ciad (viaggio documentato dalla Rai nel programma di Licia Colò “Alle falde del Kilimangiaro”). E ancora, entrambi a Nettuno (RM), tratto Millesimo-Roma, km 600, percorso in 32 ore “no stop” per la consegna al sig. Angelo Licheri, “l’eroe di Vermicino”, di 8 mila euro raccolti con varie iniziative (ospiti in Rai in “I fatti Vostri” di Giancarlo Magalli). Da non dimenticare il viaggio “Ai piedi del podio”, in giro per l’Italia a premiare gli atleti disabili “quarti classificati” alle Paralimpiadi di Londra 2012 (quando sono stati ricevuti in Campidoglio da Luca Pancalli, assessore allo Sport per il comune di Roma e presidente del CIP e premiati dalla Regione Liguria). Queste le principali avventure di Mellogno e Cavazzi, e in precedenza altri viaggi sono stati compiuti in India, Cuba, Australia, Santiago de Compostela.

Il biketour in questione con partenza da Millesimo, della lunghezza di 3200 km circa, avrà la finalità di “toccare” le principali località nelle quali l’Arma dei Carabinieri si è distinta per valore e coraggio, nel contempo dare un riconoscimento ai carabinieri decorati o insigniti di onorificenze (ricordiamo a tal proposito anche la famosa “Giusti tra le nazioni” assegnata ad una decina di carabinieri e recentemente al campione di ciclismo Gino Bartali), e anche poter incontrare lungo il percorso, in alcune località, carabinieri ed ex carabinieri che si sentono identificati nello spirito di questa nostra iniziativa (intrapresa esclusivamente con nostri mezzi).

In sintesi le principali località che raggiungeranno: Torino – Milano – Monza – Brescia – Peschiera del Garda – Custoza – Villafranca – Verona – Pastrengo – Trento – Rovereto – Ossario del Pasubio – Asiago – Bassano del Grappa – Vittorio Veneto – Gorizia – Trieste – per poi sconfinare in Slovenia – Croazia – Bosnia Erzegovina – Montenegro – Kosovo per raggiungere a Pristina il Reggimento dei Carabinieri MSU impegnati nella stabilizzazione di questa area dei Balcani – ingresso in Albania per raggiungere Durazzo e da lì traghettare per Bari e risalire l’Italia passando per Cassino (quest’anno ricorrono i “70 anni”), Gaeta, Nettuno (dove a rincontreranno Angelo Licheri l’eroe di Vermicino), Roma ( fossa delle Ardeatine e Breccia di Porta Pia…e si spera ardentemente…un incontro con Papa Francesco), Torre di Palidoro (il famoso atto eroico del brigadiere Salvo d’Acquisto), Firenze (centenario della nascita di Gino Bartali e per la recente onorificenza insignitagli “Giusto tra le nazioni”), San Giovanni di Stella (SV) paese natale dell’amato presidente Sandro Pertini e luogo dov’è sepolto.

“Nel corso del viaggio consegneremo ad alcuni carabinieri, decorati o insigniti di onorificenze, una ceramica ricordo “artigianale” e una pergamena offerta dai ns. comuni (per quelli deceduti la consegna verrà fatta ai familiari). A Millesimo la premiazione verrà donata ai genitori del brigadiere Ferraro Marino morto cinque anni fa a Torino nel corso di un inseguimento a malfattori, mentre a Cengio verrà premiato il maresciallo Vincenzo Arlotta medaglia d’argento al valore”.

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