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Criminalità organizzata, la mappa dei beni confiscati: 142 in Liguria. Albenga, Pietra e Villanova in Provincia di Savona

Liguria. Sono 142 i beni immobili confiscati alla criminalità organizzata in Liguria, e anche in Provincia di Savona il quadro non è dei migliori.

Nella nostra Provincia, beni confiscati alla criminalità organizzata ad Albenga, Pietra Ligure e Villanova d’Albenga, in località Coasco, dove è stato confiscato un appartamento, diventato alloggio per emergenze abitative.

Anche nel resto della Liguria la situazione è preoccupante. A Genova, tra gli immobili confiscati sono compresi un fondo commerciale nel quale trova sede la “Bottega in scia stradda”, gestita dalla Cooperativa Il Pane e le Rose onlus della Comunità di san Benedetto al Porto, un immobile in via Corsica, attuale sede del Centro Giustizia Minorile del Tribunale di Genova, un appartamento in via Sanremo, destinato ad alloggio protetto per anziani e un altro utilizzato come alloggio protetto per vittime di violenza, gestito dall’Associazione “Il cerchio delle relazioni”.

A Rapallo, la mappa dei beni confiscati comprende un appartamento in via Canessa, utilizzato come alloggio per emergenza abitativa di nuclei seguiti dai servizi sociali. E ancora: a Perinaldo, nell’Imperiese, un appartamento in via Cassini potrà essere destinato ad alloggio per anziani, a Sanremo un immobile in via Pietra Boschi servirà per far fronte all’emergenza abitativa, stesso uso per un immobile in via della Pace, ad Ameglia, nello Spezzino. Sempre in provincia della Spezia, a Sarzana, via Gigliolo, una villa in corso di recupero, è destinata a casa famiglia anche per la coltivazione dei terreni circostanti e a Riccò del Golfo in un immobile in via Aurelia, ha trovato sede un centro diurno per disabili.

A Bogliasco, nel Golfo Paradiso, un appartamento in corso di recupero sarà utilizzato come centro di aggregazione ludico per attività socio educative rivolte a minori.

La banca dati, che è da oggi liberamente consultabile sul sito istituzionale di Regione (vedi il link http://www.regione.liguria.it/argomenti/ente/mappatura-dei-beni-confiscati-alla-criminalita-organizzata-in-liguria.html ), grazie al visualizzatore cartografico, consente un “viaggio” sul territorio ligure alla scoperta di questi beni e di come una parte di essi è stata riutilizzata per finalità sociali; nella banca dati sono contenute tutte le informazioni relative ai beni confiscati, la storia processuale dei prevenuti (i soggetti a cui sono stati confiscati i beni), le fotografie dello stato attuale e le notizie circa il riutilizzo; le informazioni sono aggiornate anche con riferimento ai beni dell’ultima maxi-confisca che ha riguardato oltre 100 immobili nel Comune di Genova.

L’attività di mappatura di questi beni promossa e curata dalla Presidenza della Regione Liguria sarà presentata domani, giovedì 5 giugno, alle 15, nella sala Spazio Incontri della Sede della Regione Liguria, in Piazza De Ferrari. Il lavoro è stato realizzato grazie ad uno stage attivato con l’Università di Bologna, con la collaborazione di Libera e con il supporto delle strutture regionali e di Datasiel Spa.Nel corso del seminario, che sarà introdotto dall’assessore alle Finanze e Formazione della Regione Liguria Pippo Rossetti, con il referente di Libera Liguria Stefano Busi, illustreranno il lavoro di mappatura Luca Parodi, dirigente della presidenza della Regione, e Raffaella Ramirez, dell’Università di Bologna. Le esperienze di recupero dei beni saranno raccontate dagli assessori comunali di Genova e La Spezia Elena Fiorini e Andrea Stretti e dai Sindaci di Perinaldo e Villanova di Albenga Francesco Guglielmi e Pietro Balestra . Porteranno inoltre un loro contributo Domenico Chionetti della Comunità di San Benedetto al Porto e don Marino Poggi, direttore della Caritas di Genova.

Nel corso del Seminario sarà anche presentato il protocollo di intesa tra la Regione e Libera per l’aggiornamento della banca dati, protocollo approvato venerdì scorso dalla Giunta regionale.

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