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Complicanze in seguito ad intervento di artroprotesi, paziente morì 10 mesi dopo: anestesista del Santa Corona assolto

Pietra L. Un anestesista dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure è stato prosciolto in udienza preliminare dall’accusa di omicidio colposo. La sentenza di non luogo a procedere (“perché il fatto non sussiste”) è stata emessa dal gup Emilio Fois dopo che anche il pm Giovanni Battista Ferro aveva chiesto l’assoluzione.

I fatti per i quali l’anestesista, A.M., era stato indagato risalgono al marzo del 2010 quando un’ottantenne, A.P., era stata sottoposta ad un intervento di artroprotesi al ginocchio destro dopo il quale aveva avuto delle complicazioni di carattere neurologico. Nel gennaio dell’anno successivo la signora era deceduta e la famiglia aveva presentato un esposto ritenendo che la morte potesse essere stata causata da un errore medico. I successivi accertamenti avevano portato ad ipotizzare che proprio l’anestesia spinale potesse aver provocato un “danno radicolare iatrogeno” in conseguenza del quale la paziente era poi deceduta.

Una tesi che i consulenti nominati dal giudice non hanno però confermato. Secondo la loro perizia infatti il tipo di anestesia, dal punto di vista del metodo e del farmaco impiegato, era corretto e la procedura per somministrarla era stata eseguita correttamente. Le complicazioni sarebbero sorte a causa di una lesione acuta causata verosimilmente da un’azione tossica da anestetico locale e per la presenza di un “canale stretto” (in riferimento a quello “rachideo”). Circostanze che non sarebbero imputabili ad un’errata condotta da parte dell’anestesista (che era difeso dall’avvocato Paolo Gianatti).

A segnare un ulteriore punto in favore dell’imputato è stata poi la conclusione dei consulenti che hanno rilevato l’assenza di “elementi che possano indicare che la morte della donna sia correlabile causalmente a tale lesione”. Di conseguenza, secondo i periti del giudice, in questo caso non c’era alcun rapporto causa-effetto tra la condotta del medico e la morte della paziente (che si ipotizza fosse dovuta ad un problema cardiaco), il presupposto necessario per contestare il reato di omicidio colposo.

Commenti

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  1. Scritto da smeralda

    Finisce sempre così, tutti assolti i medici, vergogna ai giudici, ai medici legali soprattutto.